OVERTURE FOR THE ESTRANGED – OVERTURE PER GLI ALIENATI
Siamo estranei
che anelavano alla distanza
e si sono spinti troppo in là.
Vi prego, ricordatevi di me!
Perché siamo caduti come estranei?
Siamo estranei
e questa esistenza ci spezza.
Vi prego, ricordatevi di me!
Quando abbiamo permesso ai nostri cuori di farci alienare?
Per le strade ci passiamo accanto
(e sulle nostre teste)
torri sfiorano il cielo.
Siamo estranei
che anelavano alla distanza
e si sono spinti troppo in là.
Vi prego, ricordatevi di me!
Perché siamo caduti come estranei?
Perché siamo come estranei?
Dobbiamo essere estranei?
BREAK THE ICE – ROMPERE IL GHIACCIO
Dove sei?
Ad un angolo di strada sono sola.
Il tempo si è fermato intorno a me
e la città si è trasformata in pietra.
Estranei mi passano accanto
e io cado a terra.
Mi chiedo se verrò notata.
Una volta correvo per raggiungere una meta,
quando la fiamma nel mio cuore ancora bruciava.
Poi è giunto il freddo e ha congelato la mia anima
e i miei passi sono diventati incerti.
Salvami dal freddo tagliente!
Ho bisogno di te!
Rompi il ghiaccio!
Soltanto tu puoi riscaldare la mia malinconia.
Dove sei?
Gli occhi umidi riflettono la luce delle forme della tua figura.
Vieni! Avvicinati!
Apriti una strada in mezzo al freddo,
come una vaga minaccia!
Poi, come in un sogno, rabbrividirò per il tuo calore
e tu mi abbraccerai nel gelo.
Ti adoro, che rida o che pianga.
Prezioso salvatore dagli anni di ghiaccio!
Attraverso la materia e le bugie
riesci a sentire il mio pianto?
Una volta correva per raggiungere una meta,
quando la fiamma nel suo cuore ancora bruciava.
Attraverso la materia e le bugie
riesci a sentire il suo pianto?
Abbatterai le mura della città
e mi salverai dalla torre più alta.
Supererai le stagioni peggiori
fino a condurmi all’estate
e io ti venererò in eterno, mio salvatore.
TANTIBUS II – INCUBO II
Incubo.
Ho addomesticato il demone del mio incubo
soltanto per scoprire che mi sono svegliata in un cupo mondo grigio
e in fretta ho richiuso gli occhi.
Ancora una volta nel sogno avevo tutto
e mi ergevo fiera.
Ora ricado nell’ibernazione,
salvezza della mia stessa creazione.
Alla battaglia!
Scappo nella notte dove trionferò.
Lontana in un luogo che non posso lasciarmi alle spalle.
Alla battaglia!
Scappo con te nella notte.
Ogni volta che ne ho la possibilità
chiudo gli occhi,
così da poter sentire il silenzio nella mia mente.
Sono la bestia.
Sono l’incubo.
Un demone mascherato.
Estranea in un mondo
ancora più estraneo quando chiudo gli occhi.
Ancora una volta nel sogno avevo tutto
e mi ergevo fiera.
Ora ricado nell’ibernazione,
salvezza della mia stessa creazione.
L’incubo sta appollaiato sul tuo petto.
L’incubo ti divora il cuore.
L’incubo mi fa assaggiare la mia anima.
Nessuno potrà dividerci.
STRANGER – ESTRANEA
Nella silenziosa brezza notturna fluttui
ed è così reale.
Come un’ombra di luce eterea.
Quando ti guardo negli occhi
il tuo sguardo vuoto mi mostra
i ricordi che avevo di te e che sono spariti.
Momenti che abbiamo condiviso.
Prendi la strada sbagliata e ti senti
un’estranea.
Sto andando in pezzi.
Nel sonno di una notte quieta sto affondando.
Estranea.
Un sogno da tempo finito
e ora non so affrontare il mondo da sola.
In una scena mozzafiato la tua voce ancora risuona.
Mi fa dormire, eppure mi tiene sveglia.
Le anime si sono scontrate
quando le fiamme sono state accese.
Un unico grave errore
quando in gioco c’era tutto.
CONCRETE CAGES – SOLIDE GABBIE
Questa è una pagina del diario
di un mondo che era caos e vuoto
prima che esistessimo.
I predatori vagavano nella natura
e noi eravamo fragili come bambini
prima di assoggettare la terra.
Molti sono morti provandoci.
Molti hanno guardato il pericolo negli occhi
nel desiderio di sopravvivere.
Altri hanno pianto per la sconfitta,
ma è impossibile opporsi all’istinto di restare vivi
e di tenere il fuoco acceso.
Come agli uccelli ci sono cresciute ali per planare.
Abbiamo costruito dighe e cambiato il corso delle maree.
Abbiamo smesso di rispettare i legami con la natura
e ci siamo innalzati oltre il cielo.
Ci spingeremo verso la nostra stessa fine?
In solide gabbie scriviamo le pagine della storia nei secoli.
Tutti apparteniamo a solide gabbie.
In solide gabbie un fuoco avvampa
ed è contagioso andare avanti.
In solide gabbie il fuoco avvampa.
Questo è il segno su un grattacielo che svetta.
Abbiamo rivendicato ogni cosa.
Ora possiamo proteggere i deboli
e possiamo trovare qualsiasi cosa cerchiamo,
ma sappiamo anche che se la terra potesse parlare
griderebbe che è arida e cupa.
La Terra è esausta
e l’abbiamo lasciata ferita.
Piango per tutte le anime non nate.
OVER – SOPRA
Accanto a te sono piccola.
Puoi avere tutto.
Il potere e il pieno controllo su di me.
Mi guardi dall’alto
e decidi tu chi vuoi che io sia.
Ancora ed ancora.
Tutti quelli che pensi di possedere.
Esigi che ce ne stiamo al nostro posto
e ci governi dal tuo prezioso trono,
senza nemmeno degnarti di guardarmi in faccia.
Non posso combattere la rabbia.
(Non posso vivere in questo modo, né scappare).
Non posso liberarmi dalla catena.
(Devo obbedire e agire così?)
Non posso combattere la rabbia.
Non posso liberarmi dalla catena che viene dal profondo.
Parliamo di infamia!
Oh, parli tu, che poi mi calpesti?
Ancora ed ancora.
Accanto a te sono piccola.
Puoi avere tutto.
Il potere e il pieno controllo,
mentre corrompi la tua anima.
Non posso combattere la rabbia.
(Non posso vivere in questo modo, né scappare).
Non posso liberarmi dalla catena.
(Devo obbedire e agire così?)
Non posso combattere la rabbia.
(Non posso vivere in questo modo, né scappare).
Non posso liberarmi dalla catena che trattiene chiunque.
Tutti quelli che pensi di possedere.
Esigi che ce ne stiamo al nostro posto
e ci governi dal tuo prezioso trono,
senza nemmeno degnarti di guardarmi in faccia.
Non ho mai voluto restare in catene nel tuo regno
e se tentassi di scappare mi schiacceresti.
L’avidità senza freni porta a un infinito dolore.
Ti sei preso fino all’ultima goccia.
UNDER – SOTTO
Brucia le tue catene!
Al tuo vile giogo sono sottomessa
e la mia libertà è impossibile da trovare.
Perché non riesco a vedere una via d’uscita?
Perché non mi lasci andare?
Sono bloccata da ceppi che hai usato per trattenermi
e intrappolata nel tuo egocentrismo.
Intendiamoci, non sto più congelando,
perché abbiamo acceso un fuoco.
Brucia le tue catene!
Dal basso bruceremo le catene
e non resteremo nel tuo freddo regno.
Dal basso bruceremo le catene
per essere di nuovo liberi.
Sopra di noi la tua guglia insensibile.
Ora abbiamo acceso un fuoco furioso
e il calore prende quota.
Fai attenzione! Il nostro fuoco ti avvolgerà.
Sei bloccato dai ceppi che hai creato
e vincolato al tuo prezioso trono.
Lo capirai una volta per tutte.
Estraneo! Il mio è il volto che ricorderai.
Non abbiamo mai voluto essere incatenati nel tuo regno,
ma ora che ci hai rinchiusi nella tua cella,
siamo diventati un esercito e ti soprafferemo.
Anche se le nostre volontà sono in contrasto
ne usciremo vincitori.
Alla battaglia per bruciare il tuo trono!
Non dovrò affrontarti da sola.
Mai più saremo sottomessi al tuo volere,
perché abbiamo strappato via le catene
e, mentre sei ancora lì,
noi stiamo insorgendo.
HUTS – CAPANNE
Fuggiamo insieme nei tempi passati,
quando uscivamo insieme all’esterno
ed eravamo così innocenti!
Ora siamo prigionieri di quattro mura.
Fatichiamo nella nostra quotidianità
e cantiamo verso pareti spoglie.
Come un uccello in una gabbia dorata,
troppo sottomesso per provare rabbia.
Come un coltello in un cuore che pulsa,
questa esistenza ci dilania.
Vorrei che vivessimo in capanne di legno.
E’ l’ultima alternativa prima che il mio cuore chiuda la porta.
Vorrei che vivessimo in capanne di legno.
Il bagliore può ingannare,
ma le luci al neon non guariranno le ferite.
Fuggiamo insieme nei tempi passati,
quando ci spingevamo a vicenda sull’altalena
e cantavamo all’unisono!
Ora ci esortiamo a restare in riga,
cercando di fare bella figura,
di vestirci bene e di andare fuori a cena.
Una volta eravamo liberi come libellule,
ma abbiamo venduto le nostre ali
per comprarci una bugia (in solide gabbie).
E’ tempo di dire addio alla gabbia
oppure la nostra passione si estinguerà e morirà.
GONE – SVANIRE
Oggi darò tutto.
Attraverserò l’oceano per far realizzare i tuoi desideri.
Domani non ci sarò più.
Oggi ascolterò il tuo appello.
La tua volontà è la mia devozione ogni singolo istante,
ma quando rintoccherà la mezzanotte,
un altro giorno comincerà.
Domani me ne andrò.
Oggi sogniamo insieme
e mano nella mano raccogliamo in valigia
i ricordi prima di partire.
Oggi non osare dubitare del futuro
e dei sogni che ci porterà!
Nel cuore della notte brilla un altro giorno
e domani sarò per strada.
Attraverserò mille mari verso milioni di sogni.
Navigherò da sola d’ora in poi.
Siamo diventati estranei.
Il vento gonfierà le vele
e le onde mi sospingeranno
quando mi opporrò alla tempesta.
Domani me ne andrò.
Un giorno racconteranno la mia impresa
e i milioni di sogni che ho inseguito
e conquistato con le mie forze.
ADDICTED – DIPENDENTE
Sprechi inutilmente i tuoi giorni
e aspetti che scenda la notte
per poter ricominciare a banchettare
nelle più remote profondità della tua anima.
Sorseggi vino dalle vene dei sogni
e ti allontani dal coro di urla.
Ti lasci trasportare dai momenti buoni,
dai colpi di scena e dagli imprevisti.
Ti svegli con la mente annebbiata e grigia,
finché la quiete della notte non fa ritorno.
Sebbene le scene ti lascino stordito e accecato,
il tuo cuore ancora desidera stare nascosto.
Sei caduto in uno stato di trance
per lasciarti il mondo alle spalle.
Scappi ad ogni occasione,
dipendente dalla tua mente.
Le ore passano ed è notte fonda.
Spero di vederti tornare a casa
ogni volta che te ne vai.
Giorni d’attesa.
Sono ancora qui a resistere,
ma ogni volta che te ne vai ci separi un po’ di più.
Ancora una volta ti sento gridare,
mentre sorseggi vino dalle vene dei sogni.
Svegliati! Vedi che sono ancora qui, tutta tua,
anche quando la quiete della notte fa ritorno?
Non ignorare coloro che ti sei lasciato alle spalle,
confinati in ciò che hai definito la tua “pace mentale”.
MIST – NEBBIA
Sotto cieli sbiaditi sono sola
a chiedermi perché queste strade abbiano cambiato colore.
Ripenso al luogo che non dimenticherò mai,
dove ci siamo incontrati la prima volta.
Se me ne vado, diventerai un estraneo?
Non svanire nella nebbia!
Se me ne vado, diventerai un estraneo?
Al mio cuore mancherai sempre.
Nelle giornate estive abbiamo dipinto un sogno
e mi sono lasciata trasportare da una fantasia.
Ora è giunto l’autunno con le sue fredde notti
e i colori sbiadiscono.
Ti prego, fa’ che non se ne vadano!
I nostri ricordi sfumano
e la città ingrigisce.
Il cielo minaccia pioggia
e laverà via tutti i colori.
Mi lascerai sola nel gelo dell’inverno?
Siamo estranei?
Dovremo diventare estranei
(se me ne andrò)?
Strangers
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Aprile 10, 2026
- Categoria dell'articolo:Progressive metal sinfonico
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