Between the glimpses of hope

GRAND CREATION – GRANDIOSA CREAZIONE

Ho scolpito la più delicata delle forme
perché il mondo intero un giorno la potesse ammirare.
Ho scritto un’opera monumentale
perché il mondo intero un giorno la potesse contemplare.
Ma tutto il sangue e il sudore e le lacrime
durante questi anni
hanno eretto una barriera di paura.
Avete atteso così a lungo, credete?
Ci sono stati dei piccoli inconvenienti, lo so
e avreste bisogno di guardare le cose attraverso i miei occhi,
ma non serve leggere tra le righe.
Questa grandiosa creazione supererà la prova del tempo.
Non c’è spazio per il fallimento
e non c’è possibilità nemmeno per il più piccolo errore.
La linea sottile tra perseveranza e vanità
mi guiderà o alla gloria o a una morte ingrata.
Ma tutto il sangue e il sudore e le lacrime
durante questi anni
hanno eretto una barriera di paura.
Capite? A volte non ci siamo ancora.
Mancano un anno o due o tre, lo giuro.
Oh, quant’è perfetto nella mia testa!
Quasi troppo da sopportare.
Questo mondo può soltanto andare in rovina
e corrompere la propria eccellenza.

I BEAR FIRE – IO PORTO IL FUOCO

A lungo la pioggia è caduta,
intonando le canzoni del ghiaccio.
Impetuosa è divenuta la corrente
prima che avessi il coraggio di coglierne la potenza.
A lungo ho cercato di mantenere la mia fiamma allineata,
finché il suo significato è andato perduto
e non sono mai stato in grado di prevedere
quanto questi anni avrebbero pesato su di me.
Più aspetterò e più dovrò pentirmene.
Più intensamente brucerò e più cambierà la marea.
Porto in me il fuoco
e ho bisogno di respirare aria.
Per troppo tempo ho soffocato
tutto ciò che mi serviva per sentirmi vivo.
Molte lune attendono
e molte strade devono essere percorse.
Il passato è tramontato
e le sue parole sono vuote.
So che la mia storia non parlerà soltanto di dolore.
Porto in me il fuoco
e ho bisogno di respirare aria.
Per troppo tempo ho soffocato
tutto ciò che mi serviva per sentirmi vivo.
Porto in me il fuoco.
Ora sorgi!
L’ombra degli anni passati si dileguerà.
Ora sorgi!
Fuoco! Sciogli il ghiaccio che mi tiene prigioniero!
Fuoco, brucia! Illumina il cammino e liberami!
Perché nessuno sa cosa accadrà domani
e i giorni che mi restano
non possono essere ereditati da nessun altro.

SERVANT – SERVO

Sono qui per ogni volta che avrai bisogno di una guida.
Sono qui ad aspettare in un amaro silenzio.
Dimorerò tra queste mura per sempre,
a disposizione di una tua chiamata
o per essere dimenticato completamente.
Mi blocco ogni volta che avverto la tua presenza,
privo di speranza e bramando il paradiso.
Invoco a voce alta il tuo perdono,
perché mi hai lasciato a testimoniare nell’oscurità.
Mi sveglio dal mio sogno in cui sprofondo nella vergogna
e mi riprendo la voce che possedevo un tempo.
Abbatterò le mura d’odio che ho eretto
e non sarò più servo del senso di colpa.
Dai un’occhiata all’interno! Guarda!
Non sono un’anima spezzata!
Mi conosci perché tremo al solo pensiero
di dover resistere almeno una volta.
Per essermi sempre preso un proiettile
per coloro che si sono perduti.
Per aver sofferto in nome degli altri,
non importa quale fosse il prezzo.
Per essermi sempre preoccupato delle opinioni
di chi posso aver incrociato.
Sei più debole. Stai calando a picco
e ora vedo attraverso il fumo che ci getti negli occhi.
Mi sveglio dal mio sogno in cui sprofondo nella vergogna
e mi riprendo la voce che possedevo un tempo.
Abbatterò le mura d’odio che ho eretto,
ma sono servo del senso di colpa.

LOST – PERDUTA

Si scappa dalla verità che non si sa come giustificare
e si respira aria che non riempie i polmoni.
Si uccidono gli stessi demoni, notte dopo notte
e si inventa un mondo di bugie soltanto per sopravvivere.
Tutti i giorni terminano con pianti d’amarezza,
nel desiderio di trovare una causa che non muoia mai.
Ci si lascia alle spalle a marcire i più profondi significati
e di nuovo si spera in una seconda occasione.
Queste stanze vuote, con le loro pareti desolate,
sono un ricordo di quanto avevo anticipato
e ancora questa bocca rimane cucita.
E’ un cerchio immutato
e un bagliore di speranza perduta.
Se fossi riuscito a rimanere forte per tutto il tempo,
come sapevo di poter restare
e avessi evitato questa disperazione!
So che dovrei esserlo
e riscattare i frammenti della mia anima ferita.
Dovrei scoprire quali sono le cose che si possono controllare
e piegare questa mente austera al mio volere.
Dovrei riscrivere i capitoli avversi con mano ferma.

ALL THERE IS – TUTTO CIO’ CHE C’E’

Tutto ciò che c’è
e tutto ciò che c’è stato.
Il presente eterno e il domani non raccontato.
Si osserva in piedi fuori dalla porta
e, più grande è l’ignoto,
più tenacemente ci attacchiamo al passato.
Tutto ciò che c’è
e tutto ciò che c’è stato.
Una luce tremolante nel cuore nella notte.
Si osserva in piedi fuori dalla porta per sempre
e non se ne esce mai,
poiché tutto ciò che è reale
appare distante e inutile attraverso le lenti del passato.

REBORN – RINATO

Sono stato raggiunto da un’intuizione
grazie a un racconto diverso dai sentieri più battuti.
E’ il momento di lasciarsi andare
e di scrivere una fine a questo capitolo che ho realizzato.
Mentre i raggi dell’alba salutano la brughiera
e illuminano di nuovo il mondo,
dico addio alla vita coi suoi profili malinconici
e me la lascio alle spalle, rinato.
Eppure l’ultimo passo che manca
è più duro da compiere di tutti i precedenti messi insieme
e il primo giorno lungo la strada verso la luce
è il più buio di tutti.

NO FALL IS TOO DEEP – NESSUNA CADUTA E’ COSI’ PROFONDA

Eccoci sotto un giovane cielo,
lugubre quanto il più antico.
Nel terreno questa acidità
non permetterà a nulla di buono di crescere.
Credevo che un nuovo inizio
mi avrebbe liberato dal dolore,
ma la conoscenza in tutto il suo potere
mi ha messo in ginocchio a piangere.
Sono stato debole e patetico
e sono affondato per anni nelle paludi della mia mente,
ma se guarissi e risolvessi tutto questo
nessuna caduta sarebbe mai più profonda.
Per rialzarsi e ricominciare.
Per trovare una luce nell’ora più buia.
Capisco il mio valore nella totalità,
come chi vive nella verità.
Sono l’unico che vede attraverso
la più piccola bugia e gli atti presuntuosi
o è semplicemente sbagliato desiderare un po’ di più?
Oppure sono solo un martire
che non sa quando arrendersi?
Nessuna caduta sarà più profonda.
Per rialzarsi e ricominciare.
Per trovare una luce nell’ora più buia.
Capisco il mio valore nella totalità,
come chi vive nella verità.
So che il mio momento verrà
e che tutta questa afflizione potrà essere ricacciata da dove è venuta.

TILL THE SEA SWALLOWS US WHOLE – FINCHE’ IL MARE CI INGHIOTTIRA’ COMPLETAMENTE

Quando la vita si consuma
il dolore si rinnova.
Ampio e profondo è il fiume su cui navighiamo
e si logora il remo scricchiolante nelle nostre mani.
Grande è il peso che ci trasciniamo dietro
e fragile è quello alla fine della corda.
Tutto ciò che vediamo sono i giorni remoti alla deriva,
sempre più lontani, nonostante le nostre resistenze
nell’accettare che per noi non c’è nulla di più caro
delle cose per cui siamo destinati a piangere.
Affonderemo se non sganceremo presto
l’ancora delle speranza che tendiamo a trattenere.
Il vento è spietato
e ribelli sono le onde che porta.
Qui galleggeremo in uno stato di decadimento,
finché il mare non ci inghiottirà completamente.
Quando la vita si consuma
il dolore si rinnova,
ne bene e nel male.
Tutto ciò che vediamo è la luce del giorno che appassisce,
lentamente, nonostante la nostra ritrosia
ad ammettere che c’è ancora così tanto da dire e da fare,
anche se è breve il tempo sotto il sole.

INTO THE ENDLESS – NELL’INFINITO

Tra i bagliori della speranza
e sotto la superficie tranquilla
sono sospesi i momenti di gioia,
all’inseguimento di tutte le disgrazie che ho evitato.
Prima del confortevole abbraccio del sonno
e prima dello spuntare dell’alba
seguo ogni mio passo lungo il cammino,
privandomi della vita dei miei giorni.
Nell’infinito vortice dei pensieri precipito
e non mi arrenderò mai,
sebbene mai permetterà che la mia mente vaghi libera.
Tra i bagliori della speranza
e sotto la superficie tranquilla.
Prima del confortevole abbraccio del sonno
e prima dello spuntare dell’alba.
Le voci che sento
e le visioni di cui sono stato testimone
sono tutte nelle mani del sovrano.
Amo e detesto i volti che ho scorto.
Le storie che conosco
sono tutte nelle mani del sovrano.
Ne ho paura e cerco di reprimerle.
Lasciami! Fammi vivere in pace!
Lasciami andare da qualche parte, irraggiungibile!
Lasciami e concedi riposo alla mia mente!
Ti prego, lasciami stare!
Lontano da quest’interminabile assenza di felicità mi trascino
per non tornare mai più,
ma non mi lascerà libero a lungo.

 

Testi richiesti da A. B.

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