RED BLUE BLACK WHITE – ROSSO BLU NERO BIANCO
Inseguendo la notte.
Avvolto di luce.
Spezzerò il coltello.
Ti spezzerò.
Niente è per sempre.
Non lo dimenticherò mai,
passeggiando lungo corridoi riempiti di rimpianto.
Il vuoto, la sua perennità,
mi ingoiano tutto intero.
Niente può salvarmi.
Ho venduto la mia anima.
Sarebbe meglio se cadessi sulle ginocchia.
Sarebbe meglio se tutto ciò che vedo fosse
rosso, blu, nero e bianco.
Scappo dal nulla
e tutto è uguale.
Chi sono?
Cosa sono?
Non ho niente da guadagnarci.
Ogni emozione cerca di sfuggirti
e ti inghiotte a forza
quando passi oltre il nastro giallo*.
Note: (Si riferisce a quello della polizia. Il padre dell’autore è stato assassinato)
EXIT WOUNDS – FORI D’USCITA
Solo 20 dollari in pezzi piccoli
e non smetto di tremare.
Continuo a tremare,
semplicemente sperando di non smettere di fingere.
Di continuare a fingere.
Di continuare a sapere.
Voi siete così diversi?
Sono un non credente
e vi ho fatto mangiare la polvere,
lasciandovi senza neanche il secondo posto.
Sono un vero disertore,
ma certe cose ti restano attaccate.
Certe cose restano attaccate.
Sono un non credente
e sono un vero disertore.
Attenzione! Il passato mette i denti.
Siate certi che almeno il futuro respiri!
Mi sono stati dati dei soldi
e ho fermato il tempo pensando
di aver smesso di pensare.
Esprimevo desideri
quando ancora voi non avevate smesso di affrontare la menzogna.
Se soltanto voleste ascoltare ora,
ma non vorrete farlo.
Se soltanto voleste ascoltare ora,
continuereste a mancarmi.
FINAL NIGHT AT THE DUPLEX – L’ULTIMA NOTTE AL DUPLEX*
Non sono un cattivo ragazzo.
Semplicemente tiro una linea.
Abbiamo girato in cerchio per passare il tempo.
Un altro fallimento.
Il nostro gran ballo finale.
Ti distruggerai con le tue mani.
Non sono un cattivo ragazzo.
Semplicemente tiro una linea
tra ciò che è loro e ciò che è mio.
Dicevi che i migliori sono sfortunati.
Che i disastri naturali fanno parte della prova.
Le onde continuano ad abbattersi
ed è parte del disegno,
ma il mare arriverà a calmarsi.
Non sono un cattivo ragazzo.
Semplicemente tiro una linea.
Sono spaventato e so che questa volta sarà peggio.
Morirò. Morirò rapidamente,
ma so che ci riuniremo ancora.
Note: *(Appartamento strutturato su due piani sovrapposti)
ESCAPE FROM WIDE ISLAND – FUGA DALLA GRANDE ISOLA
Te ne stai lì seduto a sospirare silenziosamente,
impaziente che io mi stordisca.
Mi preparo per il tempo che scorrerà.
Oh, vorrei che non te ne fossi andato.
Ti sento dappertutto.
Ti guardi intorno con apprensione,
fragile per ciò che hai detto,
ma finché ti atterrai al copione
un giorno io starò meglio.
LIKE A WRAITH – COME UNO SPETTRO
Sto seguendo una linea
e mi tiro indietro.
Non sono dentro la mia mente,
eppure non posso vedere il passato.
Ho superato quella linea,
ma ti accorgi che sono caduto oltre.
La verità mi troverà.
Resta con me!
Sto imparando.
Mi è stato raccontato che la verità
esiste perché coloro che insegnano hanno fatto la loro parte,
ma sembrano sempre così bloccati tra le sue pieghe
e sono io quello che ci è caduto in mezzo.
Mi è stato raccontato che una prova
avrebbe zittito i predicatori,
ma sembra che gli interessino soltanto i giovani e le vittime,
proprio quando mi piacerebbe gustarmi la loro favola.
Corro sul posto,
ma non riesco a rientrare sulla buona strada.
Svanisco e non tornerò più indietro.
Il ghiaccio è sottile, crepato e gelido.
Faccio passare il tempo per non sentirmi in pezzi.
LAST CALL FOR ANXIETY – L’ULTIMA CHIAMATA PER ANSIA
Mi impegno.
Continuo a impegnarmi.
Vivevo, ma ora ricordo i tuoi giorni.
Rendili vitali,
ma adesso non svegliarmi!
Fai un bel respiro!
Non mi arrenderò,
ma non tagliarmi fuori!
Perché non mi lasci ora?
Perché non mi ascolti ora?
Perché non riesci a vedermi ora?
Perché non provi a metterti nei miei panni?
Si sono sfaldate le loro vite
alla ricerca del tesoro nascosto.
Posso riuscire a fargliela capire,
ma preferisco poter misurare il dolore.
Sono diventato l’unico guardiano
in un momento in cui gli amici erano morti.
Se avessi una seconda occasione
manderei prima loro.
Forse una notte ancora
ci fornirà la lezione che dobbiamo imparare.
Li segnerei sempre presenti,
ma mi chiedo se sono in attesa del paradiso.
Se ci volessero migliaia di (brevi) prove
metti sotto assedio tuo figlio,
ma non interrogarlo mai!
Aspetterò oltre la porta.
Un’altra occasione e non fallirò.
Mi bagnerò il becco
e aspetterò una settimana,
finché riuscirò a vedermi il terreno sotto i piedi
e risolverò i problemi.
Fammi sentire il calore!
Recuperami per la strada!
Non mi fermerò a trovarne uno.
Preferisco aspettare e prenderne dieci.
Perché non potrò mai farli miei.
Perché non diranno mai una bugia.
No! Non gli lascerò il tempo.
Li farò affrontare il coltello.
Prendi un’altra manciata di ghiaccio!
(La notte è giovane).
Trova un’altra amante!
(Morirà giovane).
Fai piangere un’altra madre
per un altro caso di lotti cattivi!
DREAMS DYING ON A DANCE FLOOR – I SOGNI MUOIONO SU UNA PISTA DA BALLO
Sono carne e ossa. Tutta pelle.
Ginocchia e dita dei piedi.
Un hardware sovraccarico.
Dagli un cazzotto e crakkerai il codice!
Sto correndo con la batteria scarica
e amoreggio con un LED
attaccato al mio palmo come colla.
Sono caduto di faccia dentro di te,
scorrendo il dito verso l’alto se ti sentivi giù.
Se non hai un posto in cui andare
e io desidererò tornare per qualcosa di più,
i sogni moriranno su una pista da ballo.
Se vuoi provare qualcosa,
ehi, meglio scappare!
Sono ancora in riga tutto sommato
e rivendico il vantaggio di una mente aperta.
E’ stata soltanto una volta
e ho visto di peggio.
Ha detto che andava bene.
Non piangere!
Sei pelle e fegato.
Fallo una volta e ne avrai abbastanza!
Un cuore vuoto.
Sei ancora là?
Lasciami sentire il polso!
Sto correndo con la batteria scarica.
Qualcuno può inserirmi la spina?
Fai scorrere il dito a destra se ti senti ispirato
e non sei troppo stanco.
Scommetto che vorresti tornare indietro per qualcosa di più.
Se la tua anima non è abbastanza prosciugata
da infilarsi in un bicchiere di plastica,
i sogni moriranno su una pista da ballo.
CAUGHT IN A TRAP – PRESI IN TRAPPOLA
Piccoli passi, avanti e indietro.
Non serve continuare.
Se guardi più attentamente
ti accorgerai che tutti si sono fermati.
Immobili nel tempo.
Immobili sul posto.
Immobili nella mente allo stesso vecchio ritmo.
A grandi linee sono in disaccordo.
Sembra che non si sveglino.
Un altro centimetro senza senso.
Finirai intrappolato come loro.
Rinchiusi in uno schema.
Una puntura spinale.
Lo stesso triste cerchio.
Presi in trappola.
Continua a mancarmi la mamma e il mio vecchio nascondiglio,
ma il bruciore che ne segue
tende a soffocare l’onesta risposta.
Pendi tutto questo e chiamami
se il dolore ancora riesce a insinuarsi!
Ho chiuso la strofa in una capsula
se il passato non dovesse prendersi una pausa.
Si nasconde in profondità.
Non posso fare come loro.
Il silenzio mi ucciderebbe.
Scegli le tue parole attentamente!
Questa vita non fa per me.
Intrappolato e inutile,
ho perso la testa.
Svanisco come fanno le ombre,
ancorato al tempo.
Affronto i miei mostri con la morte negli occhi.
Affronto i miei mostri per poter sopravvivere.
HOW TO MAKE IT THROUGH (ACT III) – COME SUPERARLA (ATTO III)
Prenditi la mia fede!
E’ sicura per attaccarsi come sanguisughe alla prole.
Eppure sembra che non riesca a incasellare ogni errore.
Continuo a lasciare aperta la possibilità di innamorarmi.
Cambierò mio figlio.
Trovaci!
Mi romperò per una volta.
Trovaci!
Ho vissuto sotto un sole infranto
e non mi è stato detto che sarei stato l’unico.
Se vivessimo un’altra vita prima,
l’origine che nascondiamo ci darebbe la caccia.
Prenditi la mia fede!
E’ sicura per banchettare sulle offerte.
Eppure sembra che non riesca a incasellare ogni errore.
Continuo a rievocare la possibilità di innamorarmi.
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