DREAMS – SOGNI
Sono stata lontana nei sogni.
Lontana come se fosse destino.
La presa dei sensi è scivolata via.
Come mai è stato così facile?
Un po’ più in là.
Sono stata portata distante
e poi mi hanno riportato alla casella di partenza.
Dovrei ripercorrere i miei passi?
Cosa mi ha tradito questa volta?
Sempre a pianificare le mie fughe.
A osservare il mondo oltre queste pareti.
Alcuni fisici, altri invisibili,
ma tutti ugualmente forti.
Sono qui per prendermi la mia quotidiana dose di realtà
(che non mi appartiene).
E se non volessi la vostra di realtà?
Dovrei essere in grado di rifiutarla, giusto?
Ero così sicura che avrei trovato
il mio significato dietro un angolo
o una specifica pietra.
(Invece) c’è un altro incrocio.
HANDS – MANI
Non mi sento a mio agio nella mia pelle.
Puoi rimuoverla nel modo che preferisci.
Tirarla in ogni direzione.
Toccarla dentro e fuori.
Che le tue mani e i tuoi denti si scavino una via!
Sentirò soltanto dolore,
costretta a partecipare tutto il tempo.
O forse mi opporrò per l’ultima volta.
Ti bacerò sulla guancia e la squarcerò.
Ti farò soffocare nel tuo stesso sangue
e guarderò i tuoi occhi offuscarsi.
SKIN – PELLE
La mia pelle è grigia come questi giorni,
attaccati uno all’altro.
Non hanno senso i pensieri
che mi scorrono nella testa.
Niente è differente dal momento precedente,
eccetto per (la scena).
Mi aspetto del dolore,
ma rimango sorpresa quando non è peggio
di quello che già provavo.
La mia carne è ancora rossa?
Penso che potrei inciderla per verificare.
Niente è differente dal momento precedente,
eccetto per la scena.
Rosso nel lavandino.
Non hanno senso i miei pensieri.
Niente è differente dal momento precedente,
eccetto per la scena.
Apro il rubinetto
e l’acqua dissolve le tracce.
Il sangue si perde nel nulla.
E tutto è proprio come prima.
EDGE – LIMITE
Voglio essere la tua canzone d’amore.
Qualcosa che ti tenga sveglio la notte.
Qualcosa da desiderare.
Con cui provare dolore e paura.
La direzione non è chiara.
Riportami a casa!
Guidami! Guardami! Sentimi!
Sono qui, alla deriva e dispersa.
Voglio essere la tua musa.
Una ferita da taglio da scegliere.
La stessa che mi hai inferto.
La stessa che mi hai inflitto.
Sii quello che vuoi per spingerti oltre il limite!
La stessa che mi hai inferto.
La stessa che mi hai inflitto.
Tutto ciò che ho perso.
Tutto ciò che ho ottenuto.
Le immagini della verità erano soltanto finzione.
Dentro di me ho ancora il vuoto
che inghiotte ogni cosa.
Anche tu tieniti alla larga
da questa certa distruzione!
Un sapore seducente.
Una dolcezza irresistibile.
Voglio portarti in alto
e farti ricadere fino al tuo nuovo punto più basso.
DISTANCE – DISTANZA
(Come posso trattenere i tuoi pensieri nei miei?)
Impaurita, ma non del tutto spaventata,
in tua assenza ricreo le tue parole sulle mie labbra.
E’ pesante (Leggero come una piuma)
e leggero come una piuma.
E’ distante.
E’ sotto la mia pelle.
In ansia, galleggio e inalo aria.
(Leggero come una piuma).
Inalo aria.
Respiro l’oceano.
Dentro di me è un intruso con una chiave.
HOPES – SPERANZE
Questa vita è semplicemente una gabbia.
Una palizzata dopo l’altra.
Recinti di dimensioni variabili.
Non so sempre come guardare oltre la recinzione.
Tu sei più alto e molto più paziente.
C’è un mondo al di là delle sbarre della prigione.
Ecco perché ho bisogno
che tu mi sorregga quando sono giù.
Sollevami in modo che possa vedere!
Donami della speranza!
Ricordami che, anche se certe strade
sembrano non avere mai fine,
c’è un disegno più ampio per noi in tutto questo!
C’è un mondo al di là delle sbarre della prigione.
MOTION – MOVIMENTO
Queste sono ferite che non guariscono mai.
Questa è la beata oscurità in cui posso nascondermi.
La mia camera è piccola,
ma incredibilmente vasta come il mio cuore.
Striscio sotto la coltre del vuoto,
dove milioni di stelle ancora dimorano immutabili.
Ci sono giorni in cui ti percepisco, tesoro.
Sento il tuo odore.
Davvero mi stai pensando?
Come un’onda mi sommerge e annego sul pavimento.
Di chi era la colpa se non mia?
Striscio sotto la coltre del vuoto,
dove milioni di stelle ancora dimorano in continuo cambiamento.
HERE – QUI
Mi stai spingendo in alto
o mi stai trascinando in basso?
Mi trasporti con leggerezza o a peso morto?
Sei qui.
Non c’è luogo in cui scappare.
Sono qui.
Un passo dietro di te.
Siamo qui, come ci era stato detto.
Lì sotto ti aggiri intorno al mio steccato
come un animale in gabbia.
Ti aggiri come un animale.
Il calore estivo mi penetra subdolamente nelle vene
ed è come se fossi pronta a dimenticare.
Le tue parole gocciolano tra le crepe
del muro che hai creato,
fin nell’abisso che abbiamo generato.
RED – ROSSO
Adoro il profumo del bosco.
Del taglio e del fuoco.
Il profumo della sinistra aria autunnale
e della nebbia al mattino.
Di tutto ciò che c’è.
Anche se spesso arriva con sapore del rosso.
Del vino e del sangue.
Del peso del mio cuore.
Il momento in cui c’è tutto questo
è il momento a cui mi aggrappo.
Quando le strade sono vuote.
Quando so che è troppo tardi
oppure troppo presto.
Un’immagine offuscata che abusa delle mie emozioni.
GRIEF – TORMENTO
Ogni anno mi innamoro di voi,
anche se so che non esistete più.
Ancora indugio nel passato.
In quei giorni più luminosi del domani.
Eppure, anche se ancora vi ritrovo,
desidero quei giorni.
La tua mano non è più fredda nella mia
quando rimango qui.
In un raggio di sole sulla sua pelle.
Nel suo sorriso con la coda dell’occhio.
Nella sua delicata carezza sui miei capelli.
Nella sua voce che mi dice che va tutto bene.
Nel profumo di queste camere d’albergo.
Sulla ruvida superficie del tappeto.
Nella dolcezza di queste ferite.
Nella scia di un desiderio e nelle loro lacrime.
Nelle mie lacrime.
Kept
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Novembre 5, 2025
- Categoria dell'articolo:Progressive metal
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