Kore

RAPTUM – RAPIMENTO

E’ diventato così freddo
e sono stata sveglia fino al mattino.
La sera è perduta.
I fiori non sbocceranno.
Sento il vento gemere
e vedo gli alberi affondare.
Il silenzio mi ossessiona
e l’eco del vento riverbera nei miei sogni.
Nelle illusioni e nelle paure.
So che tutto è alla fine.
Gli occhi mi ingannano
e la mente prende il potere.
Il cielo mi cade sulla pelle.
Sento le stelle piangere
e il sole che sospira.

MOTHERS’ GARDEN – IL GIARDINO DELLE MADRI

Se avessi scelta resterei qui per sempre.
Se ci fosse un modo resterei qui in eterno.
Se stessi dormendo mi risveglierei in lacrime.
So che non è un sogno,
così prego per una più dolce bugia.
Non posso proseguire.
So che è la maledizione che devo infrangere.
Non sopravviverò
e verserò le lacrime di sangue della mia dannata vergogna.
Qui nel mio giardino delle ombre
osservo il sole morire.
Qui nella mia fortezza d’angoscia
osservo le nubi addensarsi.
Se avessi una casa starei lì a piangere e lì pregherei.
Se avessi una speranza la consumerei con le tue lacrime.
Qui nel mio giardino delle ombre
osservo il sole morire.
Le sfere celesti gridano dal cielo
e riversano la loro vita nella sofferenza.

THE CHILD – IL BAMBINO

Tengo questo bambino tra le mani e sono perduta.
Cammino attraverso il mio giardino e sono perduta.
Perché questa notte vuota mi ci ha trascinato?
Perché nascondersi dall’alba?
Imprigionata nella vita che ho creato
sono in attesa del conforto.
Vedo il tuo sguardo nel mio
e ne sento la dolcezza e il calore.
Mio Elisio!
Imprigionata nella notte e nel giorno
sono in attesa della pazzia.
Mi accorgo che sei cresciuto sui miei rami,
che sono stati cosparsi di dolce ambrosia.
Rifuggo il sonno e sono perduta.
Avanzo in quest’illusione e sono perduta.
Nel tuo sguardo ho visto lo smarrito che mi attendeva,
sebbene ti amassi come prima.
Ti tengo per mano mentre soffri,
ma sono stordita.
Chiudo gli occhi
e mi risveglio in un sogno del sonno.

PERSEPHONE – PERSEFONE*

Va! Ascolta le voci dell’abisso!
Gli echi e i bisbigli della notte che vengono urlati!
Il fuoco brucia.
Ora sceglierò.
Sono costretta ad andarmene,
mentre il sole comincia a tramontare.
I ricordi caduti dalla grazia
aspettano come serpenti di trascinarmi all’interno.
I cuori sanguinano e le menti sono chiuse.
La luce radiosa non splende più.
Soteria**, ascolta il mio appello!
Le preghiere da tempo perdute!
Ascolta la musica dei morti!
Accendi la fiamma!
Il respiro dei serpenti ti aspetta nelle ombre.
E’ il velo dei sogni infranti
e nella nebbia si ode il richiamo dei tuoi peccati.
Qui giaciamo, perduta la grazia,
oltre porte chiuse per un’ultima caduta.
Sono vittima del mio destino
e l’incenso di una pira fluttua su di noi.
Va! Ascolta le voci dell’abisso!
Sono un’onda.
Il richiamo dei tuoi peccati.
Sono l’unica che potrebbe salvarti da questo inferno.
Sono l’unica che lo desidera.

Note: *(Nella mitologia greca, sposa di Ade e regina dell’oltretomba. Chiamata anche Kore)
        **(Nella mitologia greca, dea della salvezza e della liberazione. Era un epiteto usato anche               per indicare Persefone)

A DIVINE REVELATION – UNA RIVELAZIONE DIVINA

Temi la Madre!
Offri l’intera tua vita!
Trattienila!
Tieniti stretta la sensazione!
Purificati dall’impurità!
Da quelli che ci ritengono colpevoli!
Offri la tua vita e offri le tue bugie!
Dobbiamo opporci alle guerre invisibili!
I sogni di luce.
Il dramma del mattino degli immortali.
Abbiamo considerato i conflitti interiori.
La pace mentale.
Quella cripta vuota che chiamiamo “cuore”.
La gloria della nascita del mondo.
E’ colei che dà potere ai giusti.
Ama la Madre!
Temi la Madre!
Colei che dà potere ai giusti.
Non piangere quelli dimenticati!
Erano dispersi e vigliacchi.
Soffrirà la mano equa della giustizia?
Dai ai bambini la vita che avremmo voluto avere noi,
nonostante il mondo sia corrotto!
Gli occhi dei nemici bruciano in pezzi.
Il cuore trasuda invidia alla ricerca del perdono.
La verità e la giustizia sono in lutto per la debolezza
e gli occhi degli ignoranti bruciano alla vista.
Guarda in alto come splende il sole!
Le preghiere del mattino salgono al cielo.

TOWER – TORRE

E’ la nostra storia.
Siamo noi che risorgiamo dalle tombe.
E’ il Santo.
E’ la torre.
Sono i nostri sogni.
Nutrirai la mia fede?
Mi aprirai gli occhi?
Guarda nella luce!
Mi darai la forza
di vedere e di vivere un altro giorno?
Fa male la mia scelta di bruciare.
Perché non riesco a raggiungere il divino?
E’ divertente.
Provo a scappare e non mi sono mai sentita viva.
Un passo dopo l’ultimo
su questa lunga strada lastricata col nostro sangue.
Vedi nelle nostre anime?
I nostro occhi sanguinano nel desiderio di verità.
Non riuscirai a cogliere l’attimo?
Offri la tua verità alla mia vita!
Sii colui che ci rende liberi!
Sei qui? MI ascolti?
Perché devo scappare dal buio?
La verità mi appare così sbagliata.
Perché mi nascondo dal divino?
Perché il divino è la mia intera esistenza.
Fa freddo.
Perché devo seguirti nell’oscurità?
E’ notte.
Perché devo seguirti nell’oscurità?

BLASPHEMIA – BLASFEMIA

Il vuoto è nero.
I nostri meccanismi.
La mente.
Non farti ingannare e non farti accecare,
perché la vista è soltanto mezza bugia!
Hai predetto l’odio e il dolore.
Guarda il nemico nella sua cornice!
L’esito e la meta.
Tutti i pensieri sotto controllo.
Attraverso il tempo i racconti narrano storie di antichità
ed ognuna di esse è falsa,
ma nessuno se ne accorgerà.
E’ un incantesimo d’inganno a cui tutti devono credere.
Gli occhi di Dolos* sorridono sopra di te.
Con il tempo si capirà
che la morte emerge dalla sua bara,
ti guarda negli occhi
e ne vede le menzogne forgiate nel fuoco.
Guarda attraverso una porta aperta!
Percepisci gli antichi nemici!
I cieli conosciuti indicheranno la via
e così faranno le storie in essa contenute.
Il cuore di ognuno è pieno di avidità
e lo stesso sono gli antichi nemici.
Bugie legate a un filo dorato
che raccontano le storie dell’antichità.
Guarda negli occhi dell’inganno!
Offri loro un sentimento di fede!
La storia è spezzata.
Il legame infranto.
Gli occhi di Dolos sorridono sopra di noi.
Il tuono forgiato nei cieli rabbiosi.
I mari che ruggiscono alle navi di passaggio.
Ali che bruciano troppo vicine al sole
e l’oracolo del tempo che ci guida a casa.
Le fortezze e le vite sono riempite di canzoni.
Le bestie gridano verso gli déi lassù.
Labirinti e prove a cui deve resistere
l’eroe amato da tutti.

Note: *(Nella mitologia greca spirito dell’inganno)

POMEGRANATE – MELOGRANO

Pur lontana ella escogitò un piano terribile
a causa delle opere degli déi benedetti.
Sveglia! Giunge il mattino.
Spunta il sole.
L’esplosione di grida delle anime è la mia ninnananna.
Nella vita percepisco soltanto decadenza.
Dov’è il cielo illuminato dalle stelle?
Sento un conflitto nella mia testa,
ma ho l’occasione di ricominciare. (Di rinascere).
Nei miei sogni ho le allucinazioni (per le fiamme).
Ho l’occasione di tornare di nuovo. (Di rinascere).
L’occasione di ricominciare. (Di riconnettermi a me stessa).
L’occasione di tornare ancora.
Il mattino non arriva mai.
Sono di nuovo sveglia.
Sono di nuovo qui
e provo solo illusioni e paure.
Capisco l’alba del mio cuore tentato e sofferente.
Ricordo la Madre e le stelle del mattino.
I cieli anneriti sono sospesi intorno al mio sguardo.
“Oh, pura Persefone! Tu che dimori nelle acque torbide
e sei parecchio riluttante a ragione della nostalgia per tua madre.
Pur lontana ella escogitò un piano terribile
a causa delle opere degli déi benedetti”.
Placa la sete di fiamme!
La pioggia battente si esaurirà oggi.
Continua a piangere invano!
Un uomo non è un uomo,
poiché nessuno è ciò che crede di essere.
E’ una bugia.
E’ un segreto.
E’ ciò che nasconde.
La verità oltre l’uomo dagli occhi bramosi.
Un sorriso tirato col filo.
Disforia e lutto.
Un’espressione da disfare la tela di un ragno.
E’ l’unico sentimento per casa.

THE AFTERLIFE – L’ALDILA’

Sommergendoti.
La vacuità della cortesia.
La calma prima della tempesta.
Offri la grazia,
perché la gentilezza senza protezione ti è stata concessa!
Al mattino apri gli occhi
e ammira la luce di occhi bellissimi!
Bruciano i ponti.
Ora apri gli occhi
e ammira la luce di occhi bellissimi!
Non soffriremo più dolori, né proveremo rabbia.
E’ tutta la terra che si permea di vita.
Tieniti stretta la fiamma!
Il sole arde luminoso
e acceca tutti coloro che si voltano a guardarlo.

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