Richter und henker

WEM DIE STUNDE SCHÄLGT – PER CHI SCOCCA L’ORA

Gli uccelli del malaugurio e quelli da tempo consacrati
vi salutano, ma non sono morti.
I diffamati e i vittimizzati.
Il vaso regge finché non si rompe.
Questi pensieri e i loro limiti.
E’ una visione troppo ristretta e non aiuta.
Sono smarriti, non prescelti.
E’ il giorno del Giudizio. Non disperate!
Per chiunque scocca l’ora, dovrebbe essere pronto.
Finirà quando non funzionerà più nulla.
Dicono che siamo morti, ma siamo ancora in piedi.
Dannazione! Siamo ancora vivi.
Le ore buie e le vecchie ferite.
Lontani dalla vista in una nuova luce.
Le malelingue che non hanno ottenuto nulla
si lamentano amaramente.
Si striscia verso la croce e si muore.
La perdita della Grazia e l’ipocrisia.
Il vento a sfavore tarpa le ali.
Un’ultima volta, lontani nella valle.
(Per chiunque scocca l’ora, dovrebbe essere pronto).
Finché il cuore vi batte potete essere liberi.
Il tempo passa e il mondo continua a girare.
Finché vivrà la speranza, non sarà la fine.
Resistete! Il mondo continua a girare.

RICHTER UND HENKER – GIUDICI E CARNEFICI

Ho visto l’odio.
Dilaga nel paese senza cuore e senza polso,
come un incendio indomabile.
Cieco e spesso non ancora riconosciuto.
Viene reclutato.
Si diffondono bugie.
Chi non si allinea viene diffamato senza ritegno.
Si è programmati per odiare,
come se la mente fosse stata disinstallata.
Perché qualcuno ci guadagna se la stupidità insorge.
Che cosa è successo?
Poeti e pensatori non se ne vedono più.
Soltanto giudici e carnefici.
Ho visto l’odio.
Insoddisfazione.
Il potere è pronto alla violenza.
Quando l’astuzia ti libera dalla tua umanità,
al di là del tuo naso non riconosci più
chi con mano fredda tira le redini del suo carro.
Si va dietro a un ciarlatano
che chiama a raccolta altri sudditi
e tutti mangiano dalla sua mano.
E la chiamate resistenza?
Che cosa è successo?
Poeti e pensatori non se ne vedono più.
Soltanto giudici e carnefici.
Ditemi! Che cosa è successo?
Poeti e pensatori sono stati minacciati con le armi.
Soltanto giudici e carnefici.
Li guidi per mano, con gli occhi bendati.
La ragione ha le spalle al muro.
Non posso crederci.
Un’ultima parola e ci si mette una pietra sopra.

SOLL DAS LIEBE SEIN? – QUESTO DOVREBBE ESSERE AMORE?

Tutto cominciò e fu come un sogno.
La camera era inondata di sole.
Uno sguardo veloce e ormai era fatta.
Ero sotto il tuo incantesimo, come ipnotizzato.
Sei calda e allo stesso tempo fredda
e il sogno non è mai invecchiato.
Mi hai inghiottito per intero e mi hai digerito vivo.
Accecato dall’amore, mi sono fidato di te.
Se te ne andrai, non tornerai più da me.
Se sognerai, non sognerai più con me.
Se riderai, non riderai più con me.
Questo dovrebbe essere amore?
Se qualcosa non andrà sarà a causa mia
e quando sognerai, ti sognerai lontana da me.
Sei fredda e sto morendo congelato.
Questo dovrebbe essere amore?
Sei dura come il basalto nero
e mi hai schiacciato con cruda violenza.
Il tuo sguardo è vuoto dove un tempo c’era desiderio.
Si è sgretolato in sabbia. Ora lo vedo chiaramente.
Sei affilata e mi tagli il cuore.
Vedo il sangue, ma dov’è il dolore?
Tutto è finito e superato.
Basta dire una parola e ti libererò.
Quando vuoi.
Quando sogni.
Quando ridi.
Questo dovrebbe essere amore?

NUR EIN MENSCH – UNA SOLA PERSONA

Siamo gli uni contro gli altri
in nome della nazione.
Fratelli che uccidono fratelli.
La guerra è una perversione.
Il sangue non segue nessuna bandiera.
Il sangue ha un suo colore.
Tu sei uguale a me.
Una sola persona.
Sanguini e soffri, proprio come me.
Una sola persona.
Ti tormenti e dubiti. Sono uguale a te.
Nemmeno tu morirai, né sei colpevole.
Sei un essere umano come me.
Sacrificabile.
Volete che sia vostro nemico?
Vengo demonizzato.
La paura getta le sue fondamenta.
La paura cambia la prospettiva.
Il sangue non odierà mai.
Il sangue non conosce razze.
Tu sei uguale a me.
Una sola persona.

SCHREI NUR SCHREI – URLA SOLTANTO URLA

Sai esattamente che cosa voglio ora.
Sai esattamente che cosa voglio da te.
Inginocchiati e resta immobile,
finché non potrò soddisfare il mio desiderio!
Sai esattamente che cosa voglio.
Sai esattamente qual è il tuo ruolo.
Non sarebbe un bene se ti dimenticassi
chi è il tuo signore e dio qui.
Vieni con me!
Ti mostrerò un nuovo gioco.
Vieni con me!
Il tuo dolore è ciò che bramo.
Nessuno può sentirti.
Grida! Grida!
Soltanto io posso salvarti. Soltanto io.
Sai che il mio cuore è vuoto ora,
così prenderò il tuo. Non ti serve più.
La mia anima è così pesante,
così prenderò la tua. Non rinunciarci!
Sai che esiste soltanto una strada per tornare indietro,
ma è una strada che porta alla tua rovina.
La paura che il tuo sguardo esprime
ti ridurrà in pezzi e mi donerà la felicità.
Perché nessuno può sentirti e nessuno può vederti.

NICHTS WIRD MEHR GUT – NIENTE MIGLIORERA’

Dici che non puoi farlo,
ma credo che tu non voglia farlo.
Dici di non odiarmi,
ma penso che sappia amare soltanto te stessa.
Io sono qui e te ne stai lì in piedi.
Io dico no e tu dici sì.
L’opposizione è lo scopo della vita.
Niente è più come prima
e ora mi rendo conto
che ciò che avevamo non c’è più da tempo.
E’ finito e giace tra la polvere.
Niente migliorerà.
La mia anima è in rovina e tu ne sei la causa.
A chi importa se mi torturo?
Ti limiti a osservare,
ma i mondi che ci hanno distanziati
sono lontani anni luce.
Quando lo capiremo?
Niente migliorerà.
Dici di non crederci.
Suppongo che non ti fidi di me.
Dici che non lo capisci,
ma penso che tu sappia capire soltanto te stessa.
Io dico nero e tu dici bianco.
Io dico freddo e tu dici caldo.
L’opposizione è lo scopo della vita.
L’attrazione è svanita da un pezzo.
Il prezzo è troppo alto.
Ciò che avevamo non c’è più da tempo.
E’ finita.
Assolutamente niente migliorerà.
Quando lo capiremo?
Quando ce ne renderemo conto?
Quei tempi erano davvero bellissimi, ma sono finiti.
Invece di girare in tondo
dovremmo andare avanti.
Prima di distruggerci, dovremmo liberarci.

SAG JETZT EINFACH NICHTS – ORA NON DIRE NULLA

Intelligente e subdolo, come un predatore,
si insinua come un dubbio nel profondo del mio cuore.
Lì corrode con i veleni più sottili le mie certezze
e semina il dolore.
Divora i sogni e rovina la mia gioia.
Ciò che era amore degenera in uno scherzo.
Un pessimo scherzo.
Ti prego, ora non dire nulla,
perché qualsiasi cosa mi prometta non ha valore.
Guidami oltre la luce!
Non voglio saperne niente.
Quanto vale la pace per me?
I sorrisi finti e gli sguardi silenziosi.
Sono sicuro che sono destinati a me.
Gli occhi colpevoli e insofferenti.
E’ così che aspetti la mia sconfitta.
La paranoia brucia come fuoco.
Ho paura, persino di me stesso.
Ho paura di me.
Non dire nulla.
Ti prego, ora non dire nulla.

ES IS NICHTS WIE ES SCHEINT – NIENTE E’ COME SEMBRA

Cerco l’amore, ma trovo soltanto l’odio.
Cerco la domanda, ma non c’è la risposta.
Cerco la verità, ma trovo la menzogna.
Vorrei fidarmi, ma non posso.
Niente è come sembra.
Niente è come pensi,
perché amo soltanto me stesso e non lo capisci.
Niente è come sembra.
Non voglio più che tu abbia bisogno di me.
Non voglio più che tu mi voglia.
Voglio perdonare,
ma il mio orgoglio me lo impedisce.
Ci si arrende all’orgoglio,
ma non all’amore.
Cerco di essere libero,
ma sono prigioniero nella mia testa.
Voglio fiducia, ma non so darla.
Voglio vedere il sole e sentire la sua luce,
ma mi acceca la vista.
Voglio andare a fuoco e sentirne le fiamme,
ma non sopporto il calore,
perché non amo la vita.
Non amo nulla.
Niente è come sembra.
Niente è come pensi,
perché amo soltanto me stesso e non lo capisci.
Non c’è più niente che ci lega.

WO DIE ANGST GEWINNT – DOVE VINCE LA PAURA

Da dove proviene il respiro?
Da dentro? Da fuori? Pesa tonnellate.
Un estraneo è in piedi davanti a me.
Il mio riflesso è immobile.
Ho avuto il coraggio di uscire.
La mia pelle è segnata da cicatrici,
sfigurata e bruciata
e ho delle schegge in mano.
Non c’è più nessuno. Come è possibile?
Sono così profondamente ferito e solo.
E’ l’ultimo atto nella mia torre d’avorio.
Il tempo sta per scadere
e non si torna più indietro.
Ti vedo piangere, ma non ti sento.
Ti vedo singhiozzare, ma non ti sento.
Un altro sogno nel vento,
dove vince la paura.
Da dove proviene il respiro?
Da dentro? Da fuori? Pesa tonnellate.
I sentimenti vengono soffocati
dalla paura di non riuscire
e, come attraverso un vetro antiproiettile,
quasi non riesco a provare nulla.
Spalanco la bocca,
ma non ne fuoriesce una sola parola.

ALL DIE JAHRE – IN TUTTI QUESTI ANNI

Mi sono mezzo svegliato dalle braccia di Morfeo
e un vento gelido mi avvolge.
Mi muovo pigramente nel vuoto.
La gravità trionfa senza speranza.
In tutti questi anni, infinitamente lontani.
Mille giorni di oscurità.
Ho viaggiato nel tempo per un’eternità.
In tutti questi anni, infinitamente lontani.
Mille giorni di oscurità.
E’ da tanto che sono pronto
e l’impatto mi renderà libero.
Scendo in caduta libera tra le nuvole,
perché ho mollato la presa bruscamente.
Senza nome, sono perso nel vento.
Cado senza speranza. E’ infinitamente profondo.
Quando arriverà il momento?
Quando sarò libero?
E’ da tanto che sono pronto.

WUT – RABBIA

Ho un carbone ardente ancora in mano.
Volevo lanciarglielo contro,
ma mi sono ustionato.
Tengo il coltello per la lama
e mi taglia fino all’osso.
Ho una pistola impaziente e carica,
ma mi sparo in faccia.
La rabbia è soltanto paura in abito nero.
E’ la piaga di questi tempi.
Cieca e insaziabile.
Senza freni, ma non libera.
Occhio per occhio.
Urlo dopo urlo.
E’ la vendetta del codardo, nata dalla paura.
Quando l’odio attecchisce ci distrugge la mente.
Tenersi la rabbia e andare avanti così.
Sì, questo ci rovina la vita.
Cercare vendetta e non saper perdonare.
Ingoio il mio veleno e spero che l’altro muoia.
La rabbia è cieca.
E’ pura follia.
Il sangue ribolle.
Urlo dopo urlo.
Colpo dopo colpo.
Dente per dente.

EIN KLEINES BISSCHEN GLÜCK – UN PO’ DI FELICITA’

Noi persone qui intorno.
Chi vogliamo essere?
Quali erano i nostri sogni?
Che cosa ci fa andare avanti?
Di notte, in corridoi inondati di luce al neon,
donatici dai padroni del lavoro.
I cancelli ci inghiottono per intero,
eppure ogni mattina ci torniamo vivi.
Il salario è il nostro bottino,
ma questo già lo sappiamo.
Ma il bottino divora noi, i nostri sogni e il salario.
Cerchiamo un po’ di felicità,
ma questo a poco a poco ci consuma,
perché ciò che diamo non ci torna mai indietro.
Ci prosciuga lentamente
e le nostre energie vengono digerite
dal nostro impegno costruito sulla sabbia.
Noi persone qui intorno.
Chi vogliamo essere?
Chi crea i nostri sogni e ce li impianta dentro?
Chi vive le nostre vite,
mentre noi semplicemente le portiamo avanti,
prigionieri di doveri che ci schiacciano?
Bisogna muoversi nelle profondità del debito,
perché non vogliamo perdere
ciò per cui si è lavorato duramente,
altrimenti il sudore, il sangue e le lacrime sarebbero vani.
Tuttavia ciò che possediamo ci possiede.

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