La naissance d’un reve

A FAIRY’S BREATH – IL RESPIRO DI UNA FATA

E abbracciai il mondo delle fate con orgoglio
sotto gli alberi della lussuria.
Le foglie pure mi facevano ombra
e mi riparavano dall’oscurità che ero.
Strinsi il sogno tra le mie braccia.
Sferzai la terra con le mie lacrime
e guarii le mie ferite in campi di luce,
dimenticato in una natura che mi sommergeva.
Ora ho rinunciato ai miei desideri,
ma l’amore conquista ogni cosa.
E ogni angelo ha bisogno di una lacrima per sorridere.
Invoco la caduta.
Fidati, sono la tua follia!
Inorgoglito e incoronato re per un istante,
la malinconia mi appare così delicata.
Gesti di sostanza.
Il sapore crescente dei sogni.
Infatuare il mio dono ora diventa leggero.
E’ impreciso, ma chiaro.

PRIAMUS – PRIAMO*

Domani vivrai.
Domani e per sempre. (Postumo).
Dimmi quando giungerà quel giorno! (Postumo).
Quanto è lontano il domani?
E dove si dirige?
Si nasconde tra i Parti (e gli Armeni)?
Il domani avrà gli anni di Priamo o di Nestore?
Il domani. Dimmi a che prezzo posso comprarlo!
Domani vivrai?
Oggi è troppo tardi per vivere. (Postumo).
Saggio è chiunque abbia vissuto ieri. (Postumo).

Note: *(Re di Troia durante la guerra narrata da Omero nell’Iliade)

LILIENMEER – MARE DI GIGLI

Decomposto nella pallida luce che trasmetteva calore
un uomo riposava in un mare di gigli.
In apparenza attendeva in eterno,
ma lo vedevano gli occhi di coloro che lo amavano.

THE GESTURE OF A GIST – UN GESTO DI SOSTANZA

Non c’è più il sole.
Non spunterà e non lo farà mai più.
Nascita lucente.
Allettante profumo di luce.
Silenzio senza sapore.
E’ la bellezza della sostanza.
Ma cos’è la sostanza?
Tutto o niente.
Radicato nelle bugie sul senso della vita
è l’equilibrio tra il principio e la fine.
Questa sarà l’ultima danza.
Fammi sfuggire a questa spina immortale!
Ti prego, arricchiscimi con la mia verità!
Il sonno nell’incanto divinizza il respiro, mia unica passione.
Tuttavia non c’è più il sole.
Nessun gesto e nessuna sostanza.
Soltanto io, la libertà e la vita.

AN ORCHID FOR MY WITHERING GARDEN – UN’ORCHIDEA PER IL MIO GIARDINO APPASSITO

Ancora ubriachi dei campi dorati della primavera
e delle miriadi di fiori,
chiudiamo gli occhi alla bellezza e ci addormentiamo.
L’oblio cancella i nostri ricordi d’autunno
e acceca i nostri sguardi.
Veementi sono i giorni d’autunno che hanno abbracciato la terra
e lo zefiro che ha baciato il cielo con passione,
ma di rado ricordiamo il profumo della primavera a lungo appassita
e le carezze dell’estate svanita come una candela nel vento,
che ci ha lasciato in eredità l’oro.
Ancora dormiamo, senza sogni e desolati.
Ma per gli insonni che la percepiscono,
una lacrima sboccia come un monumento
a quelle lunghe estati sfiorite
e porta in sé il seme di una nuova primavera.
Non proveranno nessun cordoglio
quando l’autunno darà loro un bacio d’addio nei campi di orchidee,
poiché i loro giardini splenderanno in eterno.

ENCHANTED AND IN SILENT BEAUTY – INCANTATO E IN SILENZIOSA BELLEZZA

In seguito crebbe
e lasciò la sua amica piena di ammirazione,
ornata di lacrime amare.
Il colore decadde in modo rivoltante,
piacere dopo piacere,
affondando nel nettare delle nubi,
che facevano filtrare la luce cieca e sanguinante,
mentre l’estate si incamminava verso le foreste invernali.
Quelle storie!
State lontani da me!
Mento a me stesso
e ancora vorrei svegliarmi nel bagliore di una guida.
Libertà e immortalità.
Ho aperto le mani e ho chiamato,
ma qualsiasi bellezza ha le sue spine.
Nelle immagini vuote della tua vita,
circondata dalla solarità
e nella polvere di ogni più piccola speranza,
nessuno può decifrare che cosa succederà alla fine
e tu non volevi vedere le lacrime asciugarsi.

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