TO WAR – ALLA GUERRA
Tutto ciò che ho alle spalle è sotto il mio comando.
Una nazione. Un popolo
che ha giurato la sua alleanza per il sangue dei padri.
A un guerriero. A un uomo che non sono.
Padre, il fardello che mi hai lasciato è troppo gravoso.
Sento che mi costerà la vita.
Oh, madre! Desidero un tuo abbraccio,
ma il tuo calore e il tuo tocco mi mancano da tanto.
Qui a ovest spirano venti oscuri.
Presagi di morte, guerra, carestia e lutto.
Guardo i cieli. Interrogo le stelle,
ma non mi giunge alcun conforto da lassù.
La gente sofferente è qui davanti a me,
in attesa di una guida e di sapienza dall’alto.
Sussurri di guerra assordano le mie pulsazioni
e ora so qual è il mio compito.
Preparerò il mio cuore.
RAZOR’S WIND – IL VENTO COME UN RASOIO
Il vento soffia sulle acque
e la quiete prima della distruzione risuona nella guerra.
L’ira di un tiranno che si crede un dio
e le suppliche di un popolo che non ascolterà nessuno.
Il nostro spirito si innalza nella chiamata.
La promessa di gloria e di onore per tutti.
Attraverseremo le acque
e sul vento simile a un rasoio ci dirigiamo verso la guerra.
Il mio sguardo scruta a est.
Il cielo sopra, il buio sotto.
La mia paura mi intima a restare,
ma il mio cuore mi prega di andare.
Guardo ancora una volta verso casa,
poi mi volto in direzione della costa.
Il profondo respiro del mare
e tutto ciò che mi offrirà.
Gettiamo le cime e siamo pronti a salpare.
Le galee prendono vita
e il vento simile a un rasoio attira la marea.
Il legno scricchiola sotto i miei piedi
e la nave invoca il mare.
Spiegheremo le vele.
Sono gli ultimi momenti qui.
L’alba, araldo del giorno, si apre per noi.
Turbolenza demoniaca. E’ l’ira di Dio?
Non possiamo fermarci, né aggirarle.
Il nostro sguardo è impietrito.
Le vette di Mourn si stagliano davanti a noi.
Oh, demone della tempesta!
Non abbiamo paura!
Cavalcheremo il fortunale.
Sfideremo la burrasca.
Toccheremo terra oggi.
Davanti a noi si estende il suo dominio.
Il manto della notte avvolgerà le mura e scenderà su di esse.
Nelle sue sale attaccheremo battaglia.
Mi getterò nella mischia e conosceranno il mio nome.
Le vele ci hanno condotti a est,
nonostante ai nostri cuori già manchi casa.
Il mare su cui abbiamo navigato l’abbiamo domato.
Le canzoni cantate.
I nemici uccisi.
Il peso che portiamo non sarà stato vano.
Siamo approdati e abbiamo calcato nuove terre.
Il nostro viaggio è stato lungo
e la nostra canzone è appena iniziata.
C’è ancora molto da fare e ancora più da perdere,
ma guardiamo il cielo e sprigioniamo un ruggito.
Le vele ci hanno condotti a est,
nonostante ai nostri cuori già manchi casa.
Il mare su cui abbiamo navigato l’abbiamo domato.
Abbiamo sfidato le tempeste
e massacrato i nemici.
Il peso che portiamo non sarà stato vano.
VIPER QUEEN – LA REGINA VIPERA
Oltrepassando il Varco della Luna,
le cime del Mourn s’innalzano al nostro fianco.
Il brivido della morte attende nell’oscurità
quando i nostri sguardi incontrano i loro.
Discepoli della Regina Serpente,
dalla pelle squamata e il respiro acido.
Sembrano umani e vivi,
ma sono suoi schiavi nella morte.
Cercatela nel momento del bisogno!
Pagate il suo tributo e unitevi al banchetto!
Ma attenzione alla vostra avidità,
poiché ella non è una fanciulla, ma una bestia!
Ascoltate le parole che coloro prima di voi
hanno scelto di non ascoltare!
Li avete visti.
Ora sorvegliano l’ingresso e per lei sanguinano.
Prendetela tra le braccia,
ma preparate il vostro cuore al suo fascino!
I neri capelli di tenebra. La bianca pelle di stelle.
Il suo bacio velenoso uccide ed eccita al contempo.
Signora delle ombre dal sorriso da rettile.
I suoi occhi tradiscono il potere che nasconde.
Nel suo gioco avete scoperto le vostre carte.
Questa è la sua tana. La buca della vipera.
Prendetela tra le braccia,
ma preparate il vostro cuore al suo fascino!
I neri capelli di tenebra. La bianca pelle di stelle.
Il suo cuore di vipera è ammantato di piaceri terreni.
La sentirete scivolare dalla vostra presa
e le ombre vi circonderanno quando vi farà entrare.
Fate qualunque cosa per resisterle!
Le vostre pulsazioni accelereranno
quando capirete che sta per avere la meglio.
Avanzo nella sua sala.
Apro la mente e seppellisco la paura.
Dei suoi poteri sono stato avvertito.
Della mia maschera mi sono liberato.
Pieno di desiderio incontro le sue labbra
e carezzo la pelle con la punta delle dita.
Un veleno pulsante mi scorre nelle vene.
Sarò mai più lo stesso?
Giacendo con lei quella notte,
le premonizioni si sono affollate nel mio sguardo.
La vittoria promessa. Il destino preannunciato.
Il suo prezzo è molto più caro dell’oro.
Con il serpente ho stretto il mio accordo
e il suo oscuro esercito si unirà al mio.
Non ci sarà un ripensamento
e non mi guarderò alle spalle.
Marceremo verso la Fortezza del Drago.
Prendetela tra le braccia,
ma preparate il vostro cuore al suo fascino!
I neri capelli di tenebra. La bianca pelle di stelle.
Griderete alla notte il suo nome, il vostro amore
e che è la vostra Regina Vipera.
GRIEFMAKER – PORTATORE DI SOFFERENZA
Madri, affidatemi i vostri figli!
Accoglierò ragazzi e forgerò uomini.
Mogli in lacrime daranno l’addio ai mariti
e, avvolti nei miei vessilli, torneranno a casa onorati e morti.
Non piangete per le anime che perderemo!
C’è un prezzo da pagare.
Radunatevi e prestatemi attenzione!
Allo spuntare dell’alba occuperemo il centro del palcoscenico.
Alzate la spade! In piedi per affrontarli!
Scudo contro scudo. Uomo accanto a uomo.
Ascoltate! Le nostre grida arriveranno fino al cielo.
I nemici tremeranno. Abbattiamoli!
Su ali nere li raggiungerà il nostro messaggio.
Siamo il terrore che vi perseguiterà di notte
e non sarete più al sicuro nelle vostre stanze.
A pugni stretti ci getteremo nel conflitto.
Sulle spalle di grandi uomini mi schiererò
e so bene che nelle loro tombe li hanno seguiti i loro nomi.
La polvere si deposita
e l’ultima battaglia risuona nelle mie orecchie.
Sangue sulle mie labbra.
Il sapore della vittoria.
E’ il prezzo che hanno pagato per me.
Il mio trionfo definitivo nel loro sguardo.
Mi placo e accetto questo nome a malincuore.
Un grido di dolore si leva verso il cielo.
Di questi peccati dovrò farmi carico da solo
e il segno di questa macchia dovrò reclamarlo io stesso.
Conosco il mio nome: portatore di sofferenza.
KINGSBANE – SVENTURA DI RE
Oltre queste mura dorate siede il re bugiardo
e il suo dominio è stato preannunciato dall’alto.
Piegate il ginocchio! Baciate l’anello!
La corona donata dal cielo,
forgiata nell’oro e nel sangue antico.
La carne resa divina.
Vi scuoterà il cuore e lo congelerà.
Che i tuoi déi ti proteggano
o fermino la mia mano quando calerò la spada!
Ti renderò un semplice uomo.
Il tuo tempo sul trono sta per finire.
Con la furia sulle labbra affronto le fiamme guizzanti.
E’ il mio canto di guerra.
Le sferzate delle fruste.
La vittoria sarà mia.
Trionfante, conosceranno il mio nome.
Sventura di re!
I suoi occhi parlano di sconfitta
ed è l’ultimo ruolo che impersonerà.
Allento la presa e il suo corpo vacilla.
La corona gli scivola dal capo e tintinna ai miei piedi.
Soffoca sulle parole quando pronuncia il mio nome.
Un’eco si leva come un’onda
e rabbrividisco quando le voci cantano la mia lode.
Un coro s’innalza tra le fiamme.
Mi incoronano e soltanto loro conoscono il mio nome.
Ho afferrato la vittoria
e il tiranno giace sventrato.
Bevo dalla coppa del trionfo.
E’ la vittoria che ho rivendicato.
Trionfante, cantano il mio nome.
Con la furia sulla lingua, come maligne fiamme sibilanti,
il nostro inno di guerra è stato cantato
e la vittoria è stata conquistata.
Trionfante, cantiamo il mio nome.
Sventura di re!
EMPIRE OF DUST – IMPERO DI POLVERE
Campi dorati, ricolmi di vita,
vengono calpestati da piedi e zoccoli.
I fiumi un tempo scorrevano limpidi e ricchi,
ma ora soltanto il sangue contrasta la marea.
Ci siamo riversati su di loro con terribile ardore.
Case e focolari bruciano per tutta la notte
e alle prime luci non c’è più traccia di battaglia o di scontro.
Quando la città dormiva l’abbiamo circondata.
Ho mosso le mie pedine sulla mappa
e gli uomini si preparavano alla morte.
Grandi macchine da guerra hanno scatenato l’inferno sulle mura
e allo spuntare del mattino la città ardeva rossa.
I cancelli scardinati hanno consentito l’accesso
e come lupi affamati abbiamo dato la caccia alla preda.
Le strade lastricate erano percorse dal sangue.
Nell’aria si alzavano orribili grida.
Donne, bambini e uomini. Tutti massacrati.
La brama della battaglia ci rende suoi schiavi.
L’onore e la gloria ci aspettano più avanti
e la vittoria va spezzata col pane.
Grazie al nostro trionfo abbiamo salvato il regno.
Abbiamo riportato l’ordine e tagliato la testa al nemico.
Ero annebbiato dalla distanza
e di rabbia, per i suoi o i miei peccati, li ho fatti pagare.
Alzatevi! Guardate le pire che bruciano!
Il sole s’incorona con la cenere
e vi nasconde il suo volto.
Colei che fa nascere l’alba legge i vostri desideri
e di questo impero di polvere vi dà la colpa.
Scruto la notte alla ricerca di una stella.
Una promessa di speranza per un nuovo giorno in arrivo.
La luna non si vede, celata dal fumo.
Donaci l’aurora! Donaci il giorno!
Noi, i pochi sopravvissuti.
Le trombe risuonano.
L’araldo chiama.
Si profila un nuovo orizzonte sul cielo screziato di fumo.
La città respira e rilascia il suo pianto.
La luce della nuova alba riporta la vita nel mio sguardo.
Alzatevi! Sentite la calda luce del sole!
La città è effusa d’oro che discende dall’alto.
Colei che fa nascere l’alba legge i vostri desideri.
Non vi donerà e non pretenderà nulla.
KINGMAKER – INCORONATORE
Nel profondo dei miei sogni ti ho visto
e le parole che hai pronunciato mi erano insopportabili.
Quel freddo e inerte trono chiama il mio nome.
Nel cuore della notte vengo convocato.
Questa corona d’oro chiede di essere indossata,
ma può un uomo mortale resistere al suo peso?
Un trono vuoto. La ricerca di un candidato.
Non tutte le anime posso nutrirsi di umiltà.
La sala sembra morta e il gelo pervade l’aria.
Afferro la corona.
Sopporterò questo fardello.
Questa corona d’oro verrà indossata.
So di poter resistere al suo peso.
Siedo sul trono, mia conquista
e il destino proteggerà la mia anima
dai poteri che nasconde.
