ADVENT – AVVENTO
Era tutto vero.
Un salone attraversato a grandi passi
e la notte scende per sempre.
Mi allontano nel gelido silenzio
e tu mi cingi quando oso ascoltare.
Un prato flessuoso e l’abbraccio senza fine del dolore.
Le labbra cercano di formulare un “perché?”
Provano ad adattarsi alla natura,
dove persino i nemici chiudono gli occhi e se ne vanno.
Siamo al centro di una radura
e qualche volta soffio via la polvere per ricordare.
Mi copro il volto a mani nude,
le stesse che mi hanno portato qui,
ma tu sei al di là di ogni possibile aiuto.
Il messaggio piegato che compiangeva il mio nome.
Le ombre si appostano al mio arrivo.
Osserviamo i pendii,
alla ricerca di parole con cui terminare la pagina mancante.
Il dogma corrotto.
Il tempo si assottiglia,
mentre il suonatore di cornamusa sprigiona la sua melodia.
Siamo quasi arrivati.
Sei al di là di ogni possibile aiuto,
danzando nel vuoto.
Siamo quasi arrivati.
THE NIGHT AND THE SILENT WATER – LA NOTTE E L’ACQUA SILENZIOSA
E così ci hai lasciati,
stanchi e smagriti in un certo Settembre.
Avvizzito nelle stagioni,
ma nascosto nella delusione,
da qualche parte ho visto i tuoi occhi.
Privata della morte,
l’aura si bilancia nella tempesta.
Mi soffermo sulle lacrime costanti,
in una radura come un salotto nel dolore della luce lunare.
Oasi di riposo solitarie.
Reliquie del lago infastidito dalla luna.
Un sussurro: “Tutte le tue parole sono diffidenti”.
Sono come loro?
Quelli che si lamentano e se ne vanno?
Quelli che darebbero qualunque cosa pur di rivederti,
anche se soltanto per un momento?
Il tuo viso era come una fotografia dipinta di bianco.
Non abbiamo parlato di questo molto spesso,
ma ora che importa?
Il manto dell’autunno ci ricopre.
Osservo il fioco riflesso delle stelle
e credo che sia venuto il momento di andarmene.
Dormi nella luce,
eppure la notte e l’acqua silenziosa sono ancora così buie.
NECTAR – NETTARE
Sono riemerso dalla ninnananna,
sopportando l’ennesima storia.
Mi tenti di nuovo con il tuo abbraccio corrotto.
Nella notte mi fai un cenno
e mi maledici con ogni tuo sguardo.
Accompagnami!
Porta con te la mia vuota ombra
e guidami attraverso il tuo labirinto contorto!
Sul pozzo del peccato, giuro che ti amerò per sempre.
Lasciami senza parole!
Libera il mio desiderio!
Il terreno sui cui procedo è avvolto nella luce.
Lune alla deriva mi sospingono con i loro raggi
e io vi cado dentro.
Deploro questa eredità e non posso dire addio.
Quel volto pallido.
Sei arrivata lontano quanto hai potuto
e da quel momento sono stato testimone della tua bellezza,
percepita nella tua morte.
Ciò che è mio è tuo.
Allo spuntare dell’alba la bruma del mattino ancora indugia.
Occhi invisibili. Un rosso riflesso.
Sei tu che sorridi nel mezzo della brughiera.
BLACK ROSE IMMORTAL – NERA ROSA IMMORTALE
In nome della disperazione invoco il tuo nome.
Un lamento. Un sospiro. Ancora ed ancora.
Eclissi spirituale.
Le porte per me sono chiuse.
La notte. Un velo di stelle osserva.
La mia ombra nasce dalla luce.
La luce dell’occhio nelle tenebre.
I ricordi aleggiano su acque agitate,
alla ricerca senza sosta notte e giorno.
La luce della luna carezza una collina solitaria
con la delicatezza di un sussurro.
La mia anima è nuda.
Il volto inespressivo nell’acqua corrente.
Fa freddo qui
e il gelo sfregia il mio abito di polvere.
Gli occhi incollati al tuo muto ritratto.
Abbiamo comunicato soltanto col pensiero.
Insieme abbiamo ammirato e abbiamo atteso.
Le ore aumentavano la sete e portavano al sorgere del sole.
Gli uccelli diurni abbandonavano i loro bui recessi
e le ombre scivolavano sotto gli archi.
Non volgere lo sguardo verso di me,
paragonandomi alla mia solitudine!
Sei in una foresta sconosciuta.
Il frutteto segreto.
La tua voce è ampia e acromatica,
ma ancora così preziosa.
La litania della luna ti ha rapita.
Ti ha mesmerizzata con il suo volto caleidoscopico.
Ti ha concesso uno sguardo vuoto.
Un’altra anima nel gregge divino.
Ho conservato il simbolo del risveglio,
nascosto in una teca dorata,
finché non gioiremo insieme nei campi della fine.
Quando entrambi cammineremo tra le ombre,
prenderà fuoco e svanirà la nera rosa immortale.
Si sta facendo buio di nuovo.
Il crepuscolo si adagia sulla terra.
La sera gli alberi gemono come se sapessero
che di notte ti sogno sempre.
TO BID YOU FAREWELL – DIRTI ADDIO
Sono in attesa dell’alba,
ammirando umilmente il gelido mattino.
Una volta giunta ci hai mentito,
abbracciandoci tra le orgogliose chiome dell’autunno.
Resto immobile sotto la sfilata della pioggia
e non sento più la tua voce mentre cado.
La devozione mi evita e arranco nella tristezza.
Mi aggiro tra le mie ceneri senza un’anima.
Mi sussurrò piangendo: “Lo so”.
Abbiamo camminato nella notte.
Devo dirti addio?
Perché non capisci che ci ho provato,
se ogni lacrima che ho versato era per te?
