FOREVER SLEEP – SONNO ETERNO
Angelo che mi hai sedotto.
Angelo che mi hai tradito.
Angelo che mi hai offerto una croce da portare.
La vita è piena d’agonia.
La vita è piena di odio e dolore.
Meglio è un bimbo che non respira .
Nel sonno eterno sogna, bambino mio!
In un sogno ti sento piangere
e sei con me ogni notte.
Ogni volta che soffrirai il tuo dolore sarà il mio.
Tutto l’odio che satura l’aria.
Tutto il tormento che chiama le nostre vite.
Meglio è un bimbo che non ho mai visto.
REDEMPTION – REDENZIONE
Ora guarda come sanguino!
Il tuo salvatore è così benedetto!
Un tempio per i lussuriosi.
I miei polsi sono illesi.
Per nessun uomo soffrirei,
che sia ladro, bugiardo o re,
né camminerei tra le fiamme
innalzando lamenti luttuosi.
Una gola infuocata per innamorarmi
di un’orda di traditori,
perché ogni anima tradirà e sarà tradita.
Per niente soffrirei,
né piangerei vanamente senza un nome.
La tua lingua è intrisa di veleno
e il mio calice è la tua bocca.
Il tuo conforto è naufragato.
Ora guarda il tuo salvatore
e il suo corpo sempre più freddo!
La nostra redenzione è un desiderio.
Niente chiederei, mentre chino il capo.
Stremato dalle tue battaglie,
i tuoi polsi sono ancora illesi.
AUTUMN HEART – IL CUORE DELL’AUTUNNO
Tra le viscere delle più oscure foreste
e nel silenzio dei tenebrosi abissi,
dove le ombre piangono, tu mi abbracci
e il tempo diventa infinito.
Prendimi per mano, bambino mio e seguimi!
Occulteremo il dolore che mi grida dentro.
Ritornerò quando il gelo incendierà le foglie
e quando la marea dell’oscurità sorgerà ancora.
Ritornerò quando l’intera creazione singhiozzerà nella sofferenza
e quando le tempeste e la pioggia riappariranno.
Ritornerò tra le tue braccia.
Tutte le ferite che ti porti dentro
le consegneremo al cuore dell’autunno.
Le mie parole sono intrise di lordura
e la notte diventerà nostra nemica.
Chiudi gli occhi e vieni con me!
La grazia delle tenebre non ti permetterà di sanguinare.
WHATEVER THE PAIN – QUALUNQUE SIA IL DOLORE
Innumerevoli volte ho versato lacrime e trasudato odio.
Innumerevoli volte ho sentito sul mio collo la lama avvelenata.
Oh, venite con me, traditi ed esiliati!
Passeggiate in mia compagnia!
Laceratemi! Feritemi! Bruciatemi!
Dalla tentazione ai sogni.
Annegatemi! Odiatemi! Fatemi a pezzi!
Oh, qualunque sia il dolore.
Le vostre parole per me erano superficiali.
Più un serpente. Semplice grazia.
I vostri sguardi per me erano piatti
e ancora bevo le lacrime dai vostri volti.
Per coloro che desiderano che calino le tenebre.
MAIDEN OF THE FOREST – LA DAMA DELLA FORESTA
Nella foschia di una notte estiva,
attraverso la vivacità della brezza,
vidi una bella fanciulla vestita di bianco
e si udiva una canzone tra i suoi singhiozzi.
Non apparteneva alle mie genti
e non ne capivo il linguaggio.
I suoi occhi brillavano come fiamme.
La maledizione fu gettata su di me.
La sua canzone era intessuta di nostalgia.
Dal suo amore si era separata.
Mi scesero le lacrime,
perché col cuore la comprendevo.
Grazie ai suoi versi malinconici
l’incantesimo fece presa su di me
e nelle paludi mi ritrovai ad affondare
per il canto proveniente da un albero.
Avrei voluto tergerle le lacrime
e riaccendere il suo sorriso,
ma un orso lei non temeva,
nemmeno nel mio lato più aspro.
La fanciulla tra gli alberi,
colpita dal suo tormento di vedova,
un orso non temeva
e mi guardò sprofondare.
Se nella foschia di una notte estiva
sentirete la sua canzone e il suo lamento,
sarà la dama della foresta
che ha sete della vostra anima.
Dai rami di una donna incantata
l’incantesimo vi sarà lanciato contro
e annegherete nell’acquitrino
per il canto proveniente da un albero.
REQUIEM – PREGHIERA PER I DEFUNTI
Quando perdemmo la grazia cadendo nell’infinito,
la notte ci derise e l’ora fu spaventosa.
Ancora giaciamo qui, come frecce spezzate.
I nostri nomi sono stati dimenticati e gli altari distrutti.
Siamo sprofondati nel terreno.
Confessate a voi stessi che ci detestate!
Spingeteci più in profondità nella terra!
Celateci alla vista dell’uomo!
Nessun figlio dell’uomo resterebbe qui.
Siamo solenni davanti a voi
e alteri di fronte alla morte.
Ancora giaciamo qui, adornati d’oro
e la vostra bellezza abbiamo dimenticato
versando le nostre lacrime.
WITH BLOOD ADORNED – ORNAMENTO DI SANGUE
Oh, se mi si addice l’elsa nella notte!
Sebbene il mio cuore potrebbe esitare,
ho ceduto al destino
e che pace nel suo sonno,
nonostante non si sveglierà mai.
Un cigno nero sorge e spalanca le ali,
disperato per la luce del giorno.
Portami via, spettro della stregoneria!
Caricati del mio dolore!
Portami lontano!
Oh, se mi ha tradito quel violento miraggio!
Maledetto e infangato è il tuo nome,
eppure non mi ha creato.
Il nemico è qui, come ornamento di sangue sulla mia spada.
AT THE DAWN I WEPT – ALL’ALBA PIANSI
All’alba mi destai per ammirare la sua grazia
e sospirai di fronte alla sua bellezza,
che velava con delicatezza la morte dentro di lei.
All’alba le parlai con parole che non poteva udire
e scese la neve con la sua disperazione,
come sangue dai cieli
o come piume divine.
Così dolcemente scivolò via,
tanto da non riuscire a vedere il giorno
e l’oscurità che discese su di esso.
All’alba piansi, reggendole la mano contro la mia armatura.
I suoi capelli erano screziati di sangue
e i suoi occhi meravigliosi chiusi.
Intanto il regno era morto.
