PROLOGUE: THE BRIDE WEARS BLACK – PROLOGO: LA SPOSA VESTE DI NERO
Le maschere hanno celato il vero lutto
e non sono permessi brusii.
La sfortuna è giunta ad ampie falcate
e ha avvolto il futuro in un sudario.
Stanotte la sposa veste di nero.
Le valli sono scavate sempre più in profondità
e le vette scompaiono tra bellissime nuvole.
Un sentiero di una tristezza infinita,
contornato da profondi abissi.
Ho viaggiato su treni senza fine,
cercando di dare un senso alla mia esistenza.
Peccati e spesso pura tentazione.
Lodato e santificato. Quante bugie!
Voci da ascoltare e futilità interiore.
Che sia vero! Che sia il mio amore!
Vengo a torturarti con la mia devozione.
A NEW WINTER – UN NUOVO INVERNO
“Non ti preoccupare! Non cambierà niente.
Forse non mi preoccupo,
ma non è facile esserne sicuri
quando ancora le tue risate mi risuonano nell’orecchio”.
“Non ti preoccupare! Oggi ti vedo con occhi nuovi
e sempre di più sembra certo che fossi cieca”.
Dannata sofferenza!
L’amore è inacidito.
Dannata vita, il cui bagliore è scomparso silenziosamente
e con costanza fino a diventare un noioso nulla!
Dannati sogni che ho fatto,
che continuo a fare e che rifarò oggi!
Sono diventati rancidi
e ciò che resta su questa terra sono lacrime silenziose.
“Non è mai troppo tardi per la speranza” ho pensato.
Ma cosa mi resta?
Dov’è la speranza? Dov’è la luce?
Dov’è la primavera che dopo un lungo inverno
dovrebbe rompere il ghiaccio grigio?
Siamo condannati ad amare.
THE PHOENIX/SPRING – LA FENICE/PRIMAVERA
“E dalle ceneri sorse una fenice con le ali dorate.
Mi toccò con delicatezza.
Un tocco liberatorio.
Ero pronto a cominciare un nuovo ciclo,
sperando che non sarebbe mai finito”.
“Non è mai troppo tardi per la speranza”.
Il ghiaccio grigio si era sciolto.
“Lentamente”.
(Primavera)
Dov’è il mio mondo?
E’ l’inizio del mio legame con la vita,
circondato dalla luce,
a vagare tutt’intorno senza meta.
Sento voci che chiamano il mio nome mentre fluttuo
e il mondo è una macchia nera.
Dov’è l’estate?
Desidero il suo calore.
Per troppo tempo ho tremato
nella prepotenza gelida dell’inverno.
Nubi sono sospese su di me
e una lieve brezza mi accarezza i polmoni.
Continuo a vagare,
in attesa del sole primaverile.
L’erba è soffice,
ma fa male camminarci sopra.
Aculei appuntiti spuntano tra i fili d’erba.
I ruscelli sono impetuosi e l’acqua è rosso sangue.
Vi prego, vorrei bere.
Non posso. Sono morto.
Le anime gridano.
Madri e figli si uccidono a vicenda.
Sto creando un sogno?
THE DANCER/UNDER A SUMMER SKY – IL BALLERINO/SOTTO UN CIELO ESTIVO
(Il ballerino)
“Quindi, con un scintillante bagliore di vivida luce,
la primavera finisce e l’estate fa la sua comparsa.
Le nostre menti e i nostri occhi sono pervasi dal piacere”.
“Per un breve momento ci uniamo alla danza della vita
e il tempo svanisce, lasciandoci abbracciati alle sue spalle”.
(Sotto un cielo estivo)
L’aria è pesante come piombo.
E’ troppo soffocante per respirare.
Totalmente insopportabile, si sdraiata su di me.
Il tuo amore per me sembra così inaridito.
Il calore impedisce i movimenti
e ogni tentativo porta a scivolare ruvidamente.
Il sudore scorre sulla pelle nuda.
Va e viene come la lucentezza del tuo amore.
Sotto un cielo estivo d’amore
vedo lassù la tua anima.
Sotto un cielo estivo d’amore
inciderò il tuo nome nel mio cuore.
Non si dorme. Non ci si riposa completamente.
Il calore pervade il mio corpo.
Nessuna brezza a soffiare vita.
Un’esistenza senza di te
sarebbe come essere ciechi.
Te ne sei andata, come se ne andrà l’estate.
Un giorno per me sarà finita.
Il tempo scivola via lento,
come il tuo amore dalla mia spalla.
TWILIGHT – CREPUSCOLO
“Le prime foglie toccano terra
e le ombre saranno la nostra compagnia.
Un’era è vicina in cui i giorni muoiono dolcemente.
Quando la luce si affievolisce
e cala il sipario.
Il sole è vinto.
Un velo grigio ricopre il mondo
e i nostri cuori svaniscono nel vuoto”.
AUTUMN LEAVES – FOGLIE D’AUTUNNO
La sua esistenza è al tramonto,
spinta verso la casa dei suoi antenati.
Lungo è il cammino verso il loro luogo di riposo.
Ora al tuo posto non c’è più niente.
Affamato, il tuo amore giace in una bara.
Puoi vedere la volta sorridente?
La pioggia cade sui boschi bui
e l’anima dell’amore è stata venduta senza remore.
Fuggita dal nostro mondo,
la mia elegia ti accompagna,
sepolta sotto le foglie d’autunno.
Durante una furiosa tempesta
antichi artigli le si aggrappano addosso,
bramando l’infinito,
ma questo non sarà il suo destino.
UNTERGEHEN UND AUFERSTEHEN – MORIRE E RISORGERE
Morire e risorgere.
Ho ottenuto un elisir di sangue.
Chi mi fermerà? Chi mi ucciderà?
Chi soffocherà la mia brace?
Sputo fuoco dal profondo del cuore.
Il mio mondo sta morendo.
La mia tendenza al tormento lo ha distrutto
e in ginocchio imploro la fine.
Ho vomitato dopo averti amata,
quando giacevi nuda davanti a me.
Un segno nei tuoi occhi. Un buon segno.
Ti è stato dato per il dolore quando ti lamentavi.
Mi mancherai.
La sofferenza è così intensa
e la paura rende tutto peggiore.
Scorre acido corrosivo nelle mie vene.
Pensieri anziché parole.
Lacrime anziché amore.
Volo oltre le nuvole.
L’aria è piena di stridii di uccelli.
La mia volontà mi perseguita
ed è come una belva in cerca di carne decomposta.
TO LEARN SILENT OBLIVION – IMPARARE IL SILENZIOSO OBLIO
“Enormi, cineree e cariche di pioggia
le nubi si addensano a spezzare l’orizzonte
e l’afflizione cola densa come sciroppo,
spogliando la mia mente.
Avrei soltanto bisogno di imparare
il silenzioso oblio dal mondo”.
Dovrei imparare a dimenticare in silenzio.
A WINTERNIGHT DEPRESSION – DEPRESSIONE DI UNA NOTTE D’INVERNO
La luce cala. Vedo scendere le ombre
e sento l’oscurità respirare,
come se sorgesse dal cuscino di un defunto
che ha affidato al vento il suo ultimo respiro.
Raggi di luce lunare toccano terra
e la neve ha dato forma a una cappa di silenzio.
La luce della candela spalanca le ali verso la mia anima
e la sua fiammella illumina la notte.
Alla ricerca di risposte, la mia mente è ingannevole.
Con me stesso ridotto a brandelli,
la mia vita non è che una sconfitta.
Dov’è il mio salvatore?
Perché mi ha lasciato solo?
Sono nel mio palazzo d’inverno congelato,
dove il dolore ha piantato semi.
Ho provato a scavarmi una via nei miei sogni
e a scappare dalla cruda realtà.
A restare sospeso su un mare di vacuità
e a non svegliarmi mai più.
Hai mai sentito un infante morto piangere nella sua culla?
Hai mai visto un sole nero sorgere su un mondo silenzioso?
Hai mai pronunciato parole che nessuno ascolterà?
Hai mai urlato cosa provi di fronte al dolore?
Assisto alla nuova alba e la candela si spegne.
L’oscurità si fonde con la bellezza della luce.
EPILOGUE – EPILOGO
Sepolta sotto il ghiaccio eterno
giace l’anima in lacrime.
Deve nutrirsi e rinnovarsi.
Sull’oscurità della nostra esistenza cala il nulla.
Seasons
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Dicembre 7, 2024
- Categoria dell'articolo:Dark metal
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