THE WORLD, THE FLESH, THE DEVIL – IL MONDO, LA CARNE, IL DIAVOLO
Fame di altro.
Le tempeste sono vive e aspettano
di bruciare e scatenarsi.
Tutti i troni sono vacanti
e le coppe sono riempite col fuoco.
Nulla è vero.
Il serpente s’intreccia selvaggio
sulla spina dorsale di nostra madre
per trascinarla in basso.
Negli immensi mari senza nome,
senza fondo o origine,
si srotola e si distende.
Là prende forma nel cielo,
nato molto dopo la sua morte,
il velo della notte
sul mondo, la carne e il diavolo.
Illusioni simili a insetti
muoiono sotto il suo potere
e una tempesta si risveglia nel cuore della notte.
Nessuno lo sfiderà e nessuno lo rifiuterà.
Il serpente sorge nella notte.
Nelle vene e negli anni luce.
Nelle radici, nelle ossa e nelle braci
una guerra è cominciata.
L’orizzonte brucia di infinita adorazione.
WE WERE NEVER HERE – NON SIAMO MAI STATI QUI
La bellezza, la bocca storta della morte
e la morte stessa si uniscono nel nostro specchio.
E’ venuto il momento di evadere e procedere.
Siamo invincibili e invisibili.
Guarda i nostri sorrisi grondanti sangue e notte!
Incoronati di nere spine e una cosa sola con il crepuscolo.
Solennemente battezzati con cenere e fiamme.
Non siamo mai stati qui.
Circondati dal fuoco, balleremo fino alla morte
e nobili sono le nostre ferite.
Profondamente addormentati in campi di fuoco,
possediamo le chiavi.
Le nostre anime affamate sono giunte da te
per piantare un seme.
Segui le orme intrise di sangue
e gli alberi anneriti dal fuoco nel buio!
Le nostre ombre ti mostreranno la via
fino all’ultimo avamposto.
Gli déi annegheranno nella benzina
quando i nostri pugnali foreranno ogni angolo della verità.
Profondamente addormentati in campi di fuoco,
noi siamo le chiavi.
I nostri cuori sanguinanti alimentano il seme dell’ombra.
Siamo giunti col fuoco
e, meditando nella buca del serpente,
non abbiamo nomi.
Fosforo.
Dai frassini alle rovine e ritorno,
ricostruiremo ogni visione con te, amico mio.
Fratello, nostra è la terra dei cimiteri
e nostra è la visione che ci divide tutti.
Fratello, nostro è il patto fino alla morte
di scatenare una guerra su ogni stella.
Profondamente addormentati in campi di fuoco,
noi siamo le chiavi
e diventeremo un mistero.
Ora vieni con me!
SERPENTS ARE RISING – SORGONO SERPENTI
A fuoco!
Oltre accenderemo un fuoco.
Sono gravido del potere del serpente.
Mio figlio mi striscia nelle vene
e spezzerò le catene.
Siamo tornati!
Dove i fiumi un tempo sanguinavano e la vita fioriva.
Dove eravamo incatenati.
La lama d’ambra è stretta in una mano giusta
e l’altare è sbreccato e danneggiato.
Per la fede nella forza del fulmine
e per il richiamo del cielo notturno,
siamo rinati e le stelle moriranno.
Sorgono serpenti
e le loro lingue si avvolgono sui morti.
Le preghiere di fuoco
scuoteranno la causa fino alle fondamenta.
Le lame affondano in noi
e gli occhi sotto la terra di sepoltura.
Le catene sono spezzate
e le nostre mani sono disponibili per la causa.
POISONED, BLESSED AND BURNED – AVVELENATO, BENEDETTO E ARSO
Sento che ancora mi chiamano.
Sono in viaggio verso il loro regno.
Mi inginocchio nella tempesta
e taglierò la gola dei non nati.
Trafiggerò ogni occhio per vedere un altro mondo oltre
e toccherò il confine della benedizione.
La cieca carne della vita appassirà nel loro potere
e me ne andrò per sempre.
Vedo le loro maschere di piume.
Sorridono per le mie ferite.
Mi inginocchio nella tempesta,
dove l’ombra di una vita si proietta.
In una tempesta di vetri rotti troverò la mia strada
e pochi conoscono la terra oscura in cui prego.
Sono il loro figlio fenice,
benedetto per poter attraversare la notte in eterno.
Per il vostro mondo non ci sono parole.
Infrangerò l’acuto silenzio che c’è qui.
Avvelenato, benedetto e arso per déi senza volto.
Sono legione, perché siamo molti.
Avvelenato, benedetto e arso per déi senza volto dentro di noi.
Sono legione, perché siamo molti.
Non c’è tempo per le domande ora.
Queste parole resteranno a bruciare per voi.
DEMONS – DEMONI
C’era silenzio, nato e legato dentro di me.
Nella famelica oscurità imparammo a vedere.
Sono nel mio sangue
e il loro ululato è il mio nome.
Nessuna tempesta potrebbe placare questo fuoco.
Il mio specchio è corrotto dai serpenti
e le loro squame mi hanno liberato.
Ho baciato un demone,
proibito, ma disponibile.
Lodiamo la verità vivente
che ha frantumato le montagne
e inghiottito i mari.
Le nostre radici sono andate in profondità,
come lame nella carne.
Le nostre ferite cantano la libertà
e sanguinano a ogni respiro.
Questi occhi non sono ciechi.
Ho bevuto la folle sostanza.
Il mio cuore nudo mi perdoni!
Il mio specchio riflette una pioggia nera
che ha inondato i miei sogni.
Morirò coi demoni,
proibiti, ma disponibili.
Siamo la verità vivente
che ha frantumato le montagne
e ucciso il bambino.
Attraverso le ragnatele del tempo
la nostra lama sinuosa guizzerà.
Lacrime gronderanno dai pugnali
e convocheremo le anime a cantare.
Il nostro tempio ci aspetta, l’altare in fiamme.
Venite ombre! Venite col tuono!
Demoni.
Nel tempio vivente trovo le mie origini e il mio destino.
Mi sacrifico ai demoni.
TO HER DARKNESS – ALLA SUA TENEBRA
Nelle ferite della creazione
e nelle fratture del tutto
le mie mani accarezzano il suo sanguinario velo, la notte.
Sono pronto.
Ora sono suo.
Il suo tempio chiama nella morte e nei sogni
e verso la sua tenebra mi dirigo.
Dal suo tocco all’eternità.
Alla gravida oscurità.
Sono il suo bambino e mi avvicino,
il cuore del cerchio sotto di me.
Non guardarti indietro ora!
E’ per sempre.
La sua fame.
La mia anima sanguinante è sua
e per la sua ribellione mi inginocchio.
Bambini nascono morti tra le sue vesti di raso.
Con amore e anarchia lei sostiene la notte.
Prendimi per mano! Brucia.
Non guardarti indietro ora!
E’ per sempre.
Il suo tempio chiama nella morte e nei sogni
e verso la sua tenebra mi dirigo.
Una madre.
Un miliardo di realtà racchiuse nel silenzio.
DANCE OF THE ADVERSARY – LA DANZA DEL NEMICO
Respira la furia del buio in anemica vertigine!
Al di là del confine sto bruciando
e avanzo tra le ali di una civetta.
Danza dell’apostasia.
Danza del nemico.
Il tanfo di morte diventa una porta
e sempre più selvaggia cresce la notte.
A ritroso danzo fino al crocevia
e mondi scorrono tra le mie dita come sabbia.
Sangue e lacrime.
Stringo il calice, libagione di diavoli.
Accarezzo la fiamma e la nebbia pesante.
Accarezzo il labirinto di coltelli.
La luna sanguinante piange per l’omicidio
e l’incenso brucia serpeggiante.
Danza dell’apostasia.
Danza del nemico.
Arte folle. Le fiamme nella mente.
Una striscia di sangue di pazzia.
Una sola mano frantuma le fondamenta.
Peccati più puri.
Il mio mondo va a fuoco.
Un’altra mano dà forma al mondo.
Un altro passaggio si rivela nelle viscere della terra.
ON BURNING PATHS – SU SENTIERI DI FUOCO
Un calice rotto chiama con una voce che cerca il cuore
e come veleno di serpente sorge nel buio.
Pronuncia le parole!
Scelgo di vivere.
Scelgo di morire.
Su sentieri di fuoco, fino alla fine del mondo,
per non fare mai più ritorno.
Una verità che trabocca e illumina il cammino.
L’ombra salpa verso la terra di Nod* e la notte affamata.
Pronuncia le parole!
Scelgo di vivere.
Scelgo di morire.
Su sentieri di fuoco, fino alla fine del mondo,
disvelando ogni cosa.
Nelle viscere di una stella infranta
e nelle profondità delle tombe,
che riecheggiano del pulsare del mio cuore bramoso.
Incontro agli déi che incendiano il cammino
e al tempio che abbiamo dentro.
Per vagare in eterno.
Per bruciare in eterno.
Contro tutti gli altri,
per svelare ogni cosa.
Le labbra cercano il sacrificio
e tra due mondi tengo sospeso il bambino.
Un teschio fumante con corna intrecciate.
La mano sinistra che benedice le labbra della notte.
Mio padre fissa attraverso fiamme senza fumo,
gli occhi che rispecchiano l’eternità.
Verso il principio e verso la fine.
Verso la morte, sempre fedeli nel sangue.
Gli occhi del diavolo in me
attirano il sangue che mi permette di vedere
che questi frammenti sono chiavi
e mi inginocchio a rendere omaggio alla bestia.
Note: *(Nella Bibbia è la terra in cui Caino assassinò Abele)
