Cruciform

DEA TACITA – DEA SILENZIOSA

Un tempo gli déi caddero
e la strada verso la misericordia si chiuse per sempre.
Sordi alle sue invocazioni,
stanotte ne verrà pagato il prezzo.
Una e una soltanto.
Una promessa mantenuta negli anni a venire.
Allontanatevi dalla rabbia,
perché gli addii vi attendono!
Le sue urla di fanciulla ravvivano la notte.
Lei è l’epilogo.
La battaglia infinita per reclamare
ciò che è stato preso nel silenzio con una sfida.
Lei è l’unico amore
che vi brucerà i piedi se deviate dal sentiero.
La lugubre sacerdotessa.
La notte vi reclama.
Le sue urla di fanciulla ravvivano la notte.
Hai frantumato le stelle che ti hanno conferito la luce.
Dea silenziosa.
Divisione. Un vero vaso di Pandora*.
La musica malata della malasorte continua a suonare.
Dea silenziosa.
Temetela, ma offritele il cuore!
Le pulsazioni nella sua mano potrebbero garantirvi un nuovo domani.
Il vento solleva il velo dei suoi capelli di luce lunare
e tutto ciò che so è che la notte del giudizio pende su di noi.

Note: *(Nella mitologia greca conteneva sigillati tutti i mali del mondo)

THE RIVER AND THE NIGHTINGALE – IL FIUME E L’USIGNOLO

Oscure correnti scorrono con rabbia.
Un fiume sacro che dona la vita.
La dolce e serena voce di un angelo.
Un vincitore decaduto che salpa verso il tramonto.
Ho una storia da raccontarvi su un fiume
che perdona tutti i peccati e li cancella.
Attraverso le valli una progenie di morte.
Sbrigatevi!
Fiumi di sabbia.
Potrei restare sepolta su questa riva.
Fiumi di sabbia continuano a scendere in questa clessidra.
Con la preghiera del giorno del giudizio
tutti i desideri tramonteranno.
Cercate la notte!
Il fiume e l’usignolo!
La loro canzone intona la fine della storia.
Alla ricerca di un albero spinoso.
Creatura di Dio.
Bellissima predicatrice che vola con la luna a metà,
sacrificando la sua vita nel desiderio.
L’esistenza non è altro che un ponte da attraversare
sopra il fiume che strappa la vita.
Vola come il vento, con piume cromate
che alla fine s’incendiano.
La corrente ti riporterà a casa.
Fiumi di sabbia.
Potrei restare sepolta su questa riva.
I sinistri vapori ribollono bassi.
Oh cantante notturna, sorgi davanti a me
e riportami a casa!
Infine ho annegato il mio cuore di carne, senza più coraggio.
Oh oscuro fiume, vengo respinta.
Una cosa sola con l’acqua, compressa dalle tenebre.
Oscuro fiume, ti ho chiesto troppo?
Ho dato troppa importanza e ho amato troppo?
Oscuro fiume, nessuno mi vedrà più.
Nessuno mi ascolterà o mi salverà.
Tu non mi salverai.

CRY WATERFALLS – PIANGERE CASCATE

Quando alzate il calice,
alzatelo per ciò che non è stato conquistato!
Per i nomi sconosciuti!
Per quelli che cercano meraviglie da soli!
Quando verrà il mio momento,
gettate le mie ceneri in un fiume e salperò!
Per quelli che trovano la loro via verso il mare!
Non mi avvolgete in vesti nere e bianche,
perché i miei colori completeranno la scena!
Un’anima d’arcobaleno vi porterà la notte.
Se così volete, piangete cascate!
Il ricordo della nostra notte ci chiama.
La luce della luna che vi ho lasciato
vi guiderà fino al blu.
Vi ho guardato negli occhi.
I vostri sguardi bucavano l’oscurità
e raccontavano storie sugli specchi d’acqua.
Mi sono chiesta perché non ne conoscessi il calore.
Quando alzate il calice,
non alzatelo per la vecchia solitaria in questa casa di dolore!
Piuttosto brindate alle onde che vi portano alla libertà!
Andate ad accendere una candela come ricordo!
Intorno ad essa le sirene danzeranno
e le scogliere col mio nome vi inviteranno a fare una scelta.
Se così volete, piangete cascate!
Il ricordo della nostra notte chi chiama.
La luce della luna che vi ho lasciato
vi guiderà fino al blu.
Se così volete, voltatevi!
C’è ancora tempo per ricongiungersi con gli annegati.
Una voce che ricordate vi chiamerà,
ma non emetterà suono.
Ancora la luce del sole danzerà nel vapore della cascata
e l’arcobaleno s’innalzerà a sorreggere i vostri amati nel cielo.
Danzate con giocosa grazia fino a vedere un volto familiare!
Quando le sirene si riuniranno al blu, tutto ricomincerà di nuovo.

NOMAD – NOMADE

Un sentiero su per la collina è lastricato con marmo eterno,
bianco come la bugia che stai vivendo.
La strada del sacrificio deve essere presa,
poiché non c’è un domani tra i sognatori immobili.
La tomba, che non è un mito, ti aspetta lontana,
alla fine, presso l’altare delle ferite.
Ricorda che hai un mare di fede su cui camminare!
Non temere! Versa qualche lacrima!
Ricorda che la tua anima prima affronterà una sterile siccità,
ma alla fine non avrà più sete!
Continua il viaggio fino a vedere le colline argentate,
su cui giace la mia aspettativa!
Stancante è il sentiero che ti aspetta.
Le sirene mi porteranno via dalle mie pene?
Dalla partenza alla salvezza.
Lascia che il fiume di lacrime salate si perda nel mare
e ti condurrà lontano da questo sogno!
Lunga è la strada di un nomade zavorrato da un’ancora.
Tirati indietro o inverti la ruota del tempo!
Affronta l’altare e guarisci!
(Una vita intrecciata alla foce di un fiume.
Una radice secca che brama l’acqua.
I suoi occhi sono lo specchio del passato
e riflettono un amore che non poteva durare.
La promessa, un tempo così forte, si è sfaldata).

OATHBREAKER – SPERGIURO

Quando mi terrai per mano
e mi riporterai volando alla mia terra promessa,
la gioia nei miei occhi presto diventerà polvere.
Come un’ingenua nata dalla notte devo soffrire.
Come una principessa adescata con una serenata
sono stata tagliata in due da una lama affilata.
Spergiuro!
Troppi perché mi sfuggono.
Sono rimasta con una chiave
per aprire il baule fatto col legno dell’albero di Giuda.
Spergiuro!
Mi avevi promesso un’alba radiosa,
ma il cielo è diventato rosso,
riflettendo il volto delle tue bugie.
Non è la fine,
poiché lo spirito vive in eterno.
Tic-tac. L’orologio è spietato.
Non si ferma mai a riposare sul suo infinito cammino.
Ho desiderato passare dei giorni sulla mia sedia a dondolo,
ma padre Tempo non aveva da lesinarne.
Tic-tac. L’orologio è spietato.
Ci ridurrà in polvere.
Il verdetto è giusto.
Spergiuro!
L’alba si rabbuia.
I desideri svaniscono e nulla di dorato rimane.
Perché il coro della mezzanotte mi nega un’ultima melodia?
Perché il mio fantasma canta inutilmente?
Spergiuro!

RAVENHOLD – RAVENHOLD

Cade la neve come in gara verso terra
e nessun sogno potrebbe farti cambiare idea.
Le mura ti proteggono dal pericolo
e non hanno porte.
Le infinite porte della mente saranno per sempre tue,
mentre all’esterno l’incendio si propaga indisturbato.
Il fumo nasconde la morte del tuo albero
e la maggior parte di ciò che accade si ripeterà.
Legato all’immobilità, sarebbe più sicuro rimanere.
Orgogliosi sono gli alberi che non hanno più foglie,
ma un unico corvo ancora si lamenta.
Le mura un giorno si apriranno?
Mai più, ha annunciato il profeta,
ma per innalzarmi, volare più in alto
e danzare con la vita che è stata tolta senza un addio,
canterò agli alberi dalla mia Ravenhold, la mia pace.
Il passato mi narra una storia su di te
ed è un giorno che ho già sofferto.
Brucia, ancora bellissimo, a stento illusorio, il ricordo.
Un tuffo nel blu.

HOUSE OF GRIEF – CASA DEL DOLORE

In un mare d’angoscia,
su una scogliera inaridita,
le banshee* hanno eretto per me una casa di dolore.
Non ho mai udito le loro grida strazianti,
né ho desiderato l’abbraccio
di colui che vive nelle altezze.
Un vuoto rosso sangue nel suo cuore.
Una storia mai raccontata l’ha condotta
in un mondo dove la candele sono fredde come ghiaccio.
Adornate con piume di oscurità
le ombre sfumano nel blu
e un destino cupo chiude il passaggio a senso unico alle tue spalle.
Una cadenza luttuosa avvisa l’anima dell’afflizione in arrivo
e nel silenzio il cuore batte come un tamburo.
L’Eden affonda nella tristezza e nelle lacrime.
Un paradiso in rovina.
Sotto la luce della luna i signori oscuri fanno risuonare le campane.
Lontana dal giorno e dalla notte
la gioia ha preso il volo
e ha commosso il suo debole cuore col dolce dolore,
ricordo di una storia così breve.
Una casa di dolore.
Una storia così breve.

Note: *(Creature sovrannaturali delle leggende irlandesi che gridano e piangono)

ARCHANGEL ANAMARIA – ARCANGELO ANAMARIA

Una notte o due fa,
la tenebra danzava nel cielo
e le lanciò un dolce bacio.
Avanti bambina, sorgi!
Tenebra.
Sacrificio e un paradiso di stolti.
Innalzati con le aquile!
Nasconditi nelle nubi del passato al culmine dell’alba!
Una volta che la luna avrà preso il suo posto
arriverà un’iconoclasta, destinata a dominare incontrastata
e il suo credo sarà il suo strumento.
Sola siederà sul trono del cielo.
Un lupo solitario.
La verità mascherata.
Baciate la sua armatura e piegate il ginocchio!
Entrate nella sua realtà!
Durante il giorno un’accolita.
Nel cuore della notte un arcangelo di immenso potere.
Signora della tempesta e del cielo.
La tenebra le ha donato le ali.
Risolta l’afflizione, tira i fili.
Tenebra.
Marionetta, sopravvivi al tramonto!
Condividi la vista delle aquile!
Difendi le nubi che chiami casa!
Spezza il coprifuoco diurno!
In alto. Sempre più in alto con le tue ali cromate.
L’immensità è tua da esplorare.
L’immensità è tua e la morte pareggia i conti.
Sola siederà sul trono del cielo.
Un lupo solitario.
La verità mascherata.
Baciate la sua armatura e piegate il ginocchio!
Entrate nella sua vita, un regno per i liberi!
Gravità e realtà sono la stessa cosa.
Entrambe ti trascinano in basso
a dispetto del tuo nome
e il mio nome è Anamaria.
Guardate la gloriosa regina del crepuscolo!
Anamaria.
Il mio bagliore prenderà fuoco.
Il freddo liquido crescerà scorrendoti nelle vene.

SCREAM – URLA

Gemi ancora una volta!
Una madre presso l’antica porta.
La reliquia di una speranza abbandonata.
La malinconia ha scritto la sua leggenda
e i suoi occhi senza lacrime non troveranno mai la via verso i cieli,
dove le voci vellutate soffocano i pianti
del lento declino di una madre.
Urla!
Una sinfonia della sua liberazione.
Che urlino!
Urla!
Un’eternità prima della sua pace.
Che urlino!
Un pianto di dolore che porta la sorella
a dire addio al mondo.
Ora sono l’ultima della mia specie
e le diaboliche stelle si allineano.
Sono calore accanto al fuoco,
ma la vostra croce brucerà.
(Dove la luce della luna lentamente affievolisce
s’innalza un portale circondato da lievi sussurri.
Vi scorre un fiume di lacrime da tempo versate
che guida le anime dei morti silenziosi.
Sfilano volti di chi un tempo conoscevo
e mi guidano lungo la strada verso i regni dell’oltretomba).

Lascia un commento