THE SIEGE – L’ASSEDIO
Il nemico resterà sveglio fino a tardi
nel silenzio a pattugliare.
Sono sotto assedio.
E’ la mia guerra.
Sono con le spalle al muro.
Il tempo ti inganna,
ma ora dipende da me.
Devo essere la miglior versione di me stessa per resistere.
Assaggio il mio sangue
e sono ricoperta di lividi.
Non importa che cosa incontrerò.
Sono qui per affrontarlo.
Questa vita è soltanto un momento
che ho costruito tra le mie rovine.
Non importa con quanto impegno ci proverai.
Non importa se cadrò.
La resa non è un’opzione
e non ho più nulla da perdere.
Mi alzo senza lamentarmi.
Sono concentrata su di te.
La distanza si assottiglia.
Sono inflessibile.
Le orecchie mi fischiano.
So che ora dipende da me.
Mi accorgo del conto alla rovescia.
Sopra la mia testa il cielo è cupo,
ma sono arrivata così in là,
anche se è estenuante.
Non mi sono mai sentita così in pezzi.
Non ho mai smesso di credere in te.
Il mio corpo assorbe il danno,
ma non sto sanguinando.
Una volta per tutte mi batterò fino alla fine.
Sono sovraccarica e sono invincibile.
OXYGEN – OSSIGENO
Smettila di farmi perdere tempo!
Combatti!
Quando cerco un confronto
tu esiti. Scappi via.
L’isolamento è come una prigione.
L’interiorità da cui fuggire.
Prendi fiato, pronto a immergerti!
Il tuo ossigeno non è sufficiente a salvarmi.
Intrappolata in acque tossiche,
dimentico di respirare.
Mi arrendo quando mi lascio tutto alle spalle.
Ho desiderato qualcosa che non posso avere
e mi fai perdere tempo.
Buttiamoci nella battaglia ora!
Alla fine cerchi una compensazione,
ma non possiedi nulla da scambiare.
E’ l’annientamento dei sogni
e la colpa è soltanto tua.
Rompiamo!
Smettila con le stronzate!
Non c’è altro da dire o fare.
Sei in ritardo.
Ho già staccato la spina.
Svaniamo nel cuore.
E’ una lotta interiore.
Combatti, pronto a morire!
Il mio respiro si fa più leggero.
Galleggio su onde cremisi.
In questa battaglia quotidiana, combatti!
SCARECROW – SPAVENTAPASSERI
Sono come uno spaventapasseri.
Torno alla vita quando è ancora buio
e non c’è nessuno in giro.
Sono come un pupazzo.
Ho le fattezze di un pover’uomo,
tanto che è difficile individuarmi nella folla.
Non sembro neanche vivo nel campo deserto
se non c’è nessuno intorno.
So che può divertire il mio aspetto in maschera,
ma sono paralizzato da tutta la vita.
E’ un’oscura celebrazione quando capisco.
Non siamo forse tutti spaventapasseri che glorificano il sole?
Siamo qui tutti insieme
e capiamo che non ci piegheremo, né ci spezzeremo
finché non tramonterà il sole sui nostri campi.
Non siamo tutti spaventapasseri?
Proiettiamo ombre eterne.
Stiamo eretti sotto la pioggia e il sole.
Sono mezzo vivo, ma soprattutto morto.
Sotto il cielo di mezzanotte
un quadro con una natura morta nella galleria del tempo.
Nessuno può capirmi,
perché sono uno scherzo della natura
e non voglio stare qui.
Potreste pensare che sono un fallimento,
ma vi dimostrerò che vi sbagliate.
Sono uno scherzo della natura
e non voglio stare qui.
Nessun fallimento.
Ogni tanto mi sento un po’ solo
e il mio sguardo vuoto testimonia i giorni che passano.
(Nessun fallimento).
Non smetterò mai di porgere il mio volto al sole,
sia nei momenti belli che in quelli brutti,
perché è sempre stato il mio comportamento.
No! Non mi interessano le probabilità avverse
che portano su di me la tempesta del giudizio.
(Nessun fallimento).
Sarò resiliente contro ogni elemento
e lascerò che i corvi danzino e mi volino sulla testa.
GRAVITY – GRAVITA’
Decreto fatale.
Eterna sentenza.
Tortura crudele.
Schiavitù perpetua.
Decreto fatale.
Eterna lacuna.
Rifugio divino.
Nefasta fortuna.
Mi trascina in basso.
Sento l’adrenalina nelle vene
quando fluttuo nella disperazione
con una pietra legata al cuore.
Tengo la mente al suo posto,
lungo le oscure strade della depressione e dell’odio.
Mi spinge giù.
Devo cadere per poter risalire fino in cima
e so come va a finire quando ci si spinge troppo in là,
ma il mio centro di gravità è in pezzi
e non riesco a ritrovare l’equilibrio perduto.
Mi ancoro al terreno all’apice della forza trascinante.
Devo dimenticarmi della vita che conoscevo.
Da dove provengo davvero?
La distanza e il tempo vivranno dentro di me
fino alla triste fine.
Mi spinge giù.
Dove andiamo quando non siamo più tangibili?
Viaggeremo per sempre in un flusso di luce lattiginosa
o svaniremo da qualche parte dove saremo invisibili
e dormiremo per l’eternità?
Sono andato troppo oltre
e sto cadendo.
I WISH YOU WERE DEAD – VORREI CHE FOSSI MORTA
Vorrei che fossi morta nella mia testa.
Un pulviscolo di polvere che lentamente sparisce.
Ti prego, continua a camminare con quel ghigno sulle labbra!
Vai avanti a farmi sentire più piccolo di un granello di sabbia!
Diecimila preghiere non potrebbero risanare il rimpianto
nella nostra cerimonia di disperazione.
Non pensavo che l’epifania del giorno
potesse ritorcersi contro di me dieci volte tanto in modi così inaspettati.
Pensavo che sarebbe stata una questione di dare e ricevere,
ma ho dato tutto ciò che avevo
e non ho ricevuto nulla in cambio.
Vorrei che fossi morta nella mia testa.
Un pulviscolo di polvere che lentamente sparisce.
La maledizione del mio respiro viene espulsa nel vento.
Se questa è la fine, devi sparire.
Le orme sulla sabbia sono state cancellate dalle onde
e l’attesa del tempo elimina tutti i file corrotti.
Non puoi più ferirmi.
Il mio cuore è sepolto sei piedi sotto terra.
HOSTING THE SHADOWS – OSPITARE LE OMBRE
Il mio tempo è finito,
ma non mi importa.
Cammino da solo, alienato.
Non andrò alla deriva.
Nato solitario, non mi lego a niente.
Ho bisogno del dolore per sentirmi vivo.
Corteggio il buio.
Soffoco il mio tumulto interiore
per mettere in riga i miei demoni,
perché non ho paura dell’assenza di luce
e sul fondo del pozzo trovo sollievo.
Non è mai importato se io sia vivo o morto.
Nella solitudine ospito le ombre.
Questa vita ha il suo prezzo
e non c’è spazio per negoziare.
E’ un debito smisurato che non posso ripagare.
Devo soltanto resistere e non aver paura
per poter abbracciare il lato più oscuro del mio lugubre cuore.
Ho barattato la mia anima,
pur sapendo che avrei rischiato di perdermi nello scambio.
Che la pioggia scenda battente
e ripulisca la strada,
perché la mia vita è così irrequieta!
Non ho niente da perdere.
Oh, so di provare conforto nell’oscurità.
Mi sento intoccabile
e sorrido alla mia ombra,
perché non ho paura dell’assenza di luce
e sul fondo del pozzo trovo sollievo.
Non è mai importato se io sia vivo o morto.
Nella solitudine ospito le ombre.
Che la pioggia scenda battente
e purifichi la mia anima!
IN NOMINE PATRIS – NEL NOME DEL PADRE
Nel nome del Padre.
Sto procedendo troppo velocemente
e ho le gambe stanche.
Non sopravviverò un’altra notte.
Mi dà la caccia interiormente.
Mi analizza e s’intromette nei miei pensieri.
Non mi sono mai sentita così priva di speranza e abbattuta.
Così ferita e crocifissa.
Questa notte mi passerà davanti agli occhi
prima che io muoia.
Migliaia di lacrime vengono piante sulla croce.
Prima che mi perda. Nel nome del Padre.
Mi pento. Rinuncio ai miei peccati.
Sento una voce sofferente. Nel nome del Padre.
Non mi sono mai sentita così in pezzi e dissacrata.
Logorata e consumata nell’animo.
Questa vita ci passerà davanti agli occhi.
Vogliamo davvero salvarci?
Perché siamo diventati un fallimento.
Non abbiamo più tempo.
Abbiamo venduto la nostra fede così sacra
e siamo menti da purificare.
Anche se il paradiso ha la porta spalancata,
è buio come l’inferno e difficile da trovare.
Continuerò sul mio cammino
e seguirò l’orizzonte nella mia mente.
Sento di avvicinarmi al principio o alla fine
e costruisco il mio impero.
Piangiamo sulla croce prima di perderci.
Nel nome del Padre.
Rinuncio ai miei peccati.
Sento una voce sofferente.
Nel nome del Padre.
SLEEPLESS EMPIRE – IMPERO SENZA SONNO
Sogniamo ad occhi aperti in uno stato di smarrimento.
Siamo come re chiusi in una gabbia,
in attesa di una salvezza che non arriverà mai.
Non c’è nessuna eternità.
Verremo rimpiazzati.
Sospesi nell’immobilità.
Una sindrome di sedazione.
Persi in un impero senza sonno.
E’ un cerchio infinito,
su cui passato e futuro si allineano
in un impero senza sonno.
Siamo rapiti dall’estasi
e sedotti da guadagni a breve termine.
Adoriamo falsi déi,
difettiamo di buon senso e viviamo alla giornata.
Non c’è nessuna eternità.
Non abbiamo paura.
Siamo soltanto algoritmi o creazioni obsolete,
schiavi di un mondo che si sbriciola?
Viviamo nella negazione
e siamo loggati con gli stessi vecchi sistemi.
E’ un codice facile da ricordare.
Insonnia perpetua.
Tormento graduale.
E’ un impero senza sonno.
Follia eterna.
Tortura col fuoco.
(Impero nevrotico).
Insonnia perpetua.
Tortura col fuoco.
(Lanciamo il dado).
Insonnia perpetua.
Umano tormento
(per governare sull’impero senza sonno).
SLEEP PARALYSIS – PARALISI DEL SONNO
Ho le mani legate.
Giuro che non riesco a capire.
Sono prigioniera in un ambiente sinistro,
senza possibilità di muovermi.
Perché sono consapevole nell’incoscienza,
come se mi portassi addosso la mia ombra?
Vieni con me, nella mia paralisi del sonno!
Una sventura imminente
che trasforma il sonno in un campo di battaglia.
So che non è reale,
ma sembra così tangibile. (Non è reale!).
Non credo di poter resistere ancora.
(Respira!)
Non posso muovermi e non posso gridare.
Rovescio gli occhi.
Fatico a respirare.
Sono perduta.
Non trovo una via d’uscita.
Il mio incubo si fonde con la realtà
e sono preda di un loop fatto d’ansia.
Sono sfinita.
Brucio viva.
IN THE MEAN TIME – NEL FRATTEMPO
(Le ferite e la sofferenza.
Il sogno e il sangue).
Siamo prigionieri del malessere della nostra epoca
e perdiamo il controllo.
Ora è difficile lasciar perdere.
Sembra di morire a terra
e risvegliarsi nel dolore.
Siamo soli pur stando insieme
e nessuno appartiene a tutto questo.
Nel frattempo sto cadendo
e non so come riazzerarmi.
Sono ancora bloccato nella mia mente
e non riesco più a respirare.
Abbiamo vissuto cose che non saprei descrivere
e sento freddo quando ritorci la lama nelle mie ferite.
Siamo sangue.
Siamo sofferenza.
Siamo stati abbandonati.
Viviamo inutilmente quando moriamo dentro.
Nel frattempo sto cadendo
e non so come riazzerarmi.
Sono ancora bloccato nella mia mente
e non posso più andare avanti.
Ti hanno mai detto che devi essere più forte?
Ti hanno mai costretto a stare bene?
E’ qualcosa che non riescono a capire:
non tutto si può allineare
sei hai smarrito la strada
e hai paura di te stesso
quando il dolore non ti lascia andare.
Fai fatica a vivere un altro giorno
e niente ti uccide come la tua mente contorta.
Non posso più andare avanti.
Nel frattempo sto cadendo
e non so come riazzerarmi.
Non posso essere come vorreste voi
e nemmeno voglio essere come voi.
Voglio soltanto trascinarmi nel buio
e ricominciare da capo.
NEVER DAWN – NON SORGA MAI
Corri!
Accendi la fiamma nel tuo cuore!
E’ quasi impossibile,
ma alzati e oltrepassa l’invisibile!
Devo confidare in me stesso
e lottare a mani nude.
Esistendo nella sofferenza,
scaverò un’altra tomba.
E’ così inumano e grottesco.
Sta arrivando.
Mi guardo intorno ed è un disastro.
Accendi la fiamma nel tuo cuore!
E’ quasi impossibile,
ma alzati e oltrepassa l’invisibile!
Scendi fino al nucleo!
Sii coraggioso e sarò lì ad aspettarti!
Non ho nessuno al mio fianco
e rimugino sulla vendetta.
Esausto, non riesco a dormire.
Sognerei il sangue che ho versato.
Ho pianto, ma non lo saprai mai.
Ho barcollato, ma non cederò.
Potrò strisciare, ma non mi inginocchierò
e mi sottrarrò a qualsiasi incantesimo mi possiate lanciare contro.
Poiché il dolore non mi ha mai reso sensibile,
la vita mi ha insegnato bene.
Sì, sono entrato all’inferno e mi sono sentito a casa.
Mi assicurerò che quel sole oscuro non sorga mai.
Sleepless empire
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Settembre 22, 2025
- Categoria dell'articolo:Alternative metal / Dark metal
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