A thousand little deaths

BLUEBEARD’S CHAMBER – LA CAMERA DI BARBABLU*

Vorrei trovarmi ancora all’interno
del mio sogno fondato sulle tue bugie,
ma è come se fossi stata costretta
a pungermi un dito sull’arcolaio.
Una difficile prova d’animo.
Oh, ho rovinato tutto!
Come Aurora che si punse un dito
e Pandora che volle aprire il vaso,
sono entrata nella camera di Barbablu
e mi sono svegliata di soprassalto.
Oh, ho rovinato tutto!
Vorrei trovarmi ancora all’interno
del mio sogno fondato sulle tue bugie,
dove c’era tra noi una chimica particolare
che mi lasciava senza fiato,
ma a quanto pare ho la tendenza a rovinare tutto.
Oh, ho rovinato tutto!
Come Aurora che si punse un dito
e Pandora che volle aprire il vaso,
sono entrata nella camera di Barbablu
e mi sono svegliata di soprassalto.
Come Psyche che accese una candela
per guardare ciò che non doveva,
sono entrata nella camera di Barbablu
e mi sono svegliata di soprassalto.
Ora non posso più ripulire questo sangue.
Ho visto troppo e deluso la tua fiducia.
Ora non posso più ripulire questo sangue.
Si sparge più lo tocco
e sono ricoperta di sangue.
Oh, ho rovinato tutto!

Note: *(Fiaba di Perrault del XVII secolo)

THE HERMIT AND THE LOVER – L’EREMITA E L’INNAMORATA

Sei entrato come un intruso
e ad ogni passo il pavimento scricchiolava.
Io mi ero infilata dietro una tenda,
come se stessimo giocando a nascondino.
Ci hai chiamati l’eremita e l’innamorata.
Mi hai trovata. E’ nelle carte.
Ci hai chiamati l’eremita e l’innamorata.
Uno spaventoso sconosciuto per il mio cuore solitario.
Stare con te è come stare da soli senza la solitudine.
Hai portato la vita in questo salotto spettrale.
Sei entrato come un fiore
che cresce attraverso l’assito di legno,
mentre ero nascosta dietro la tenda,
come fossi parte dell’arredamento del salotto.
Ci hai chiamati l’eremita e l’innamorata.
Mi hai trovata. E’ nelle carte.
Ci hai chiamati l’eremita e l’innamorata.
Uno spaventoso sconosciuto per il mio cuore solitario.
Stare con te è come stare da soli senza la solitudine.
Hai portato la vita in questo salotto spettrale.
Stare con te è come l’euforia senza oppiacei.
Hai portato la vita in questo salotto spettrale.
Sono tornata dietro la tenda.
Un luogo dimenticato e ricoperto di polvere.
Velluto e odore di muffa.
Confortami e dammi un senso di fiducia!
Sì, mi hai lasciata a guardare fuori dalla finestra,
con un anelito segreto di viaggiare.

THE FOSSILIZED WIDOW – LA VEDOVA FOSSILIZZATA

Le mie mani si sono immobilizzate sulla tavoletta,
lo sguardo fisso sulle lettere dell’alfabeto.
Ho pensato di impazzire lentamente
e mi sono chiesta se la tavola avesse qualche tipo di difetto,
perché non capisco come mai
si sposti sempre sulla parola “Addio”.
Ho così tante domande.
Quanto vorrei baciarti in quella tua bara di vetro
e risvegliarti come si fa con la magia nera!
Invece sono ancora qui e mi hai lasciata,
poiché, quando entrambi siamo morti,
sono rimasta paralizzata nel tempo.
Oh, non mi è rimasto altro che urlare al soffitto
con gli occhi iniettati di sangue e risate isteriche.
Non so dove andare.
Non mi è rimasto altro che urlare al soffitto
alla ricerca di un tuo barlume.
Le mie mani si sono immobilizzate sulla tavoletta.
Quante parole non dette!
Dove sei ora, mio assassino?
Non puoi lasciarmi qui senza niente.
I ragni camminano
e la polvere danza in un sottile filo di luce.
Si è trasformata in una vera casa infestata,
in cui il tempo si è fermato e gli innamorati sono morti.
In cui ragazzini curiosi si arrampicano
attraverso una finestra rotta
per verificare se la leggenda sia reale
e dare un’occhiata alla vedova fossilizzata.
Le mani immobilizzate sulla tavoletta
e lo sguardo fisso sulle lettere dell’alfabeto.

MY LONELY CRUSADE – LA MIA CROCIATA SOLITARIA

Mi hai privato della mia libertà e della mia corona,
prima di dirmi di calmarmi.
Ti sei fatto strada in città diffondendo propaganda e bugie,
mentre mi lasciavi chiusa in casa,
raccontandomi che ero diventata pazza.
Ho il mio carattere. Sono arrabbiata,
ma ti amo follemente dalla mia gabbia,
dove sono la guida della mia crociata solitaria.
Sono davvero pazza ad amarti,
perché mi hai abbandonata qui a deprimermi nella solitudine
e sono alla tua mercé.
La fai facile,
liquidando le mie emozioni come follia,
mentre sei là fuori a iniziare guerre,
a picchiare sui muri e a sbattere porte.
Ora mi stai uccidendo lentamente.
Sono legalmente morta.
La fai facile,
ma non sono ancora deceduta.
Qualunque cosa dica o faccia
riesci a distorcerla in qualche modo,
mentre sei là fuori a iniziare guerre,
a picchiare sui muri e a sbattere porte.

FLORIOGRAPHY – LINGUAGGIO DEI FIORI

Mi parlerai attraverso il linguaggio dei fiori?
Mi lancerai una lettera nel mare in tempesta
o dovrei smetterla?
Ho ascoltato i fantasmi,
impercettibili ma così vicini,
alla ricerca di bisbigli da rivelare.
Spero che mi scriverai in codice.
Ho letto tutto ciò che hai scritto,
persino le insignificanti parole a piè di pagina.
Hai inciso un marchio su un albero
che ti ricordasse di noi?
Hai mai cercato di farmi visita nei sogni ultimamente?
Mi scriverai una canzone in crittografia?
Mi parlerai attraverso il linguaggio dei fiori?
Mi lancerai una lettera nel mare in tempesta
o dovrei smetterla di essere così insistente
e di cercare qualcosa che non esiste?
Ho letto tra le righe
e ho decifrato i segni
almeno un paio di milioni di volte.
Hai piegato una pagina del mio libro preferito,
segnando parole dal tuo angolino tranquillo?
Hai creato un acronimo da un ritornello?
Hai inciso un marchio su un albero
o hai parlato attraverso il linguaggio dei fiori?
Perché felci* e paulonie* continuano a seguirmi.
Devo scaldare un pezzo di carta
per rivelare dell’inchiostro invisibile?
Perché ho tentato di dirti tante cose
e da allora sto aspettando una risposta.
“Incontriamoci sotto il tasso.
Con calma e in silenzio.
Non farti notare, va bene?”

Note: *(Nel linguaggio dei fiori le felci simboleggiano affettività e le paulonie insincerità)

THE CATASTROPHE THAT IS US – LA CATASTROFE CHE SIAMO

La mia anima è in uno stato di atrofia.
Vorrei che tornassi nella mia vita
e la rendessi una catastrofe.
Ne ho bisogno.
La respiro, amore mio.
La catastrofe che siamo.
Dovrei odiarti profondamente.
Ed è così, davvero.
Ma ho bisogno di te.
Ne ho bisogno in modo sconveniente.
Voglio dare tutto alle fiamme,
perché senza quelle fiamme
avrò soltanto giorni bui.
Ne ho bisogno.
La respiro, amore mio.
La catastrofe che siamo.
Mi sento come un fantasma da quando me ne sono andata.
E’ diventato evidente.
Ho commesso un terribile errore.
Posso farci rivivere con un bacio di morte?
Perché è il meglio che potrò mai fare.
Rovina la mia vita in migliaia di modi!
Perché ho perso il colore del viso
e ho bisogno che tu torni a farmi arrossire.
Della catastrofe che siamo.

A LAST SIGH OF BLISS – UN ULTIMO SOSPIRO DI GIOIA

Sebbene il tuo tocco sia freddo, mi fa avvampare
e la tua anima sembra così antica.
Sei aeriforme,
come un soffio di vento che ti fa rabbrividire.
Leggero e ossessionante,
come una carezza lieve sulla pelle.
Potrei immobilizzarmi nella morte tra le tue braccia,
ma sentirei soltanto calore.
Potrei immobilizzarmi nella morte per un tuo bacio
quando i miei polmoni rilasciano un ultimo sospiro di gioia.
Sebbene la notte sia cupa, mi appare soleggiata.
Sono come un’ape che affonda nel miele
quando mi canti un’ultima ninnananna.
Mentre con dolcezza mi porti nell’aldilà.
Devi essere un sogno o uno spettro
e lasci un persistente profumo di nettare
quando baci le mie labbra viola un’ultima volta.
Mentre con dolcezza mi porti nell’aldilà.
Hai come la fragranza del caprifoglio
che fluttua attraverso la finestra della mia camera da letto
in una tiepida notte di Giugno.
Ancora più inebriante al tramonto
grazie al tuo respiro di una sera d’estate.
Mi hai rubato il mio, bellissimo ladro.
Ora paradossalmente mi spoglio e ho freddo,
ma è così rinfrescante.

GREEN LIGHT ACROSS THE BAY – UNA LUCE VERDE NELLA BAIA

Come in ogni storia in cui c’è una sirena,
la morte è inevitabile.
Ricordati che devi morire!
Come in tutte le leggende sulle sirene,
non riuscirò mai a raggiungere la riva.
Resto sul molo come Gatsby*,
con le braccia protese in avanti
verso la luce verde che ondeggia sull’acqua.
Dovrei saltare o tornare indietro?
Come un fuoco fatuo sul mare mi attira,
ma non potremo stare insieme.
Organizzo feste come Gatsby,
sperando che verrai per me,
ma la festa è rovinata,
perché sono io a rovinare tutto.
Tra le onde e contro le rocce.
Avrei dovuto restare là sul molo.
Oh, mi sono lasciata trasportare da Fitzgerald
e non ho notato il veleno nello smeraldo.
Ora affogo nell’arsenito
e sprofondo in un paradiso sommerso.
L’ultima cosa che vedo prima di chiudere gli occhi
è un fosfene verde smeraldo.
Il più bel bagliore che abbia mai visto.

Note: *(“Il grande Gatsby” è un’opera del 1925 dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald)

I BURIED US – CI HO SEPOLTI

Mi sono persa in un giardino
e ne ho oltrepassato la cinta
nel punto in cui il giardino incontra la natura selvaggia.
Ho sentito il cambiamento nel profondo.
Sarebbe stata improbabile.
Sarebbe stata litigiosa
e nella mia mente ci ho sepolti sotto il tasso.
Giacere fianco a fianco dopo la vita.
Sentirei il mio cuore putrefatto bruciare di desiderio
per avere un po’ di calore e sentirmi viva.
Nella mia mente ci ho sepolti fianco a fianco.
Apparteniamo alla terra ora,
proprio sotto il tasso.
Nella terra dei se,
sarebbe stata troppo litigiosa?
Oppure meravigliosamente improbabile?
Avremmo brillato con intensità?
Ogni volta che chiudo gli occhi,
ancora danziamo nell’aldilà.
C’era fretta e non c’era tempo.
Nessuna elegia o veglia.
Eppure ho silenziosamente mormorato il nostro canto funebre
e pianto mentre mi allontanavo.
Mi sono persa in un giardino
e ne ho oltrepassato la cinta.
E quando tu hai oltrepassato la mia,
ho sentito il cambiamento nel profondo.

HARPY – ARPIA*

Ho subito un migliaio di piccole morti
e ho qualcosa che potresti apprezzare.
Un cuore in decomposizione.
Mi porterai a fare un volo?
Portami via,
appesa ai tuoi artigli nel vento ululante,
perché non sono più chi ero un tempo!
Arpia!
Monta una tempesta
ed eccola che arriva!
Ti prego, non lasciarmi qui a consumarmi!
Tienimi nelle tue grinfie
e fammi sentire come se fluttuassi!
Portami via,
col vento nei capelli!
Cadrò nell’incoscienza
e sognerò castelli in aria.
Ho subito un migliaio di piccole morti.
Avvoltoio umano, afferra il mio corpo!
Portami nel tuo nido lassù sulla montagna
e lasciami riposare!
Arpia!
Mi spaventi a morte,
ma cosa sarà mai una in più
rispetto a tutte le migliaia precedenti?
Arpia, afferrami!

Note: *(Nella mitologia classica è un essere con la testa di donna e il corpo di uccello)

MOONFLOWER – FIORE DI LUNA

Bellissimo fiore di luna!
Vagando sotto il cielo di notte
il tuo vestito da sera luccica
ed è una strana e attraente vista.
Andiamo a farci una passeggiata nel sonno,
insieme sotto il cielo di notte
e attraverso il frutteto nel mio giardino!
Ti giuro che non mordo.
Ma se anche lo facessi, avrebbe importanza?
Se soltanto potessi giacere nel mio giardino per sempre!
Se anche tu lo facessi, avrebbe importanza?
Se soltanto potessi giacere nel tuo giardino per sempre!
Mistico sonnambulo,
distruggerai il mio amato cuore?
Mi sento già di farne parte,
sepolta nel tuo cortile.
Lascia che mi sdrai vicino a te,
proprio come nei nostri sogni d’infanzia!
Il mio cuore libero batte per te.
Ti giuro che non ti mostrerò i denti.
Ma se anche lo facessi, avrebbe importanza?
Se soltanto potessi giacere nel mio giardino per sempre!
Se anche tu lo facessi, avrebbe importanza?
Se soltanto potessi giacere nel tuo giardino per sempre!
Non mi riprenderò mai dal sogno in cui appari (Oh, io ci sarò)
e con l’ardore di un amante mi sussurri nell’orecchio.
Sei mio. Sarai mio.
Io e te saremo una cosa sola per sempre.
Il suono del tuo caro cuore che batte
è come il richiamo di una sirena.

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