Schlacht

SCHLACHT – MASSACRO

Sotto il coltello del macellaio
la vita è più attuale che mai.
Una vita che svanisce.
Prima di morire sognerò un sogno che durerà per sempre.
Sarò morto per sempre nel sonno
e vedrò per la prima volta il verde sotto le onde, affondando.
Come potevi conoscerlo?
Come potevi conoscere questo modo di vivere?
Nessuno te ne ha parlato.
Nessuno ti ha parlato della vita.
Te ne stai andando. Muori.
In base alla regole di madre Natura,
è la sopravvivenza del più sporco.
I vermi dettano le regole.
Il più elevato degli uomini
è il più basso nella vita.
Chi comanda sta nello sporco.
Guardate il mondo attraverso gli occhi di un maiale!
Tutti noi meritiamo di morire.
Cannibalismo!
E’ cannibalismo quando un porco mangia un maiale.
E’ ciò si riduce sempre a: “Cosa state facendo?”
Macellare per essere macellati ed essere addomesticati da se stessi.
Siete soltanto carne
e la qualità della vostra carne dipende dalla durata della vostra vita.
Tutti noi meritiamo di morire.

WILDFLOWER – FIORE SELVATICO

Vi siete mai chiesti che cosa ne sarebbe della vostra anima
se apriste una porta?
Avete mai ascoltato il bosco
e vi siete domandati chi stesse chiamando?
Avete mai sognato di dar retta alla chiamata
che sentite nel cuore?
Avete mai osato immaginare
la possibilità di poter affrontare la prova?
Combattete! Questa vita è vostra.
Bambino, cresci selvaggio
come la danza di un fiore!
Avrai una sola possibilità in questa vita
di dare loro un segno.
Trova la tua strada dove camminano i peccatori!
Guarda sotto la neve
e trova la luce delle stelle!
Non cedergli il tuo fiore!
Avete mai immaginato un’esistenza
fuori dalla vostra culla?
Siete tra coloro che temono
che il pungiglione della vita possa essere fatale?
Riuscite a sentire il profumo della pioggia d’autunno
quando vi nascondete tra le vostre pareti?
Vedete le stelle che brillano?
Potreste essere una stella cadente.
Combattete! Questa vita è vostra.
Tutto ciò che sta morendo, lascia che muoia!
Abbandona la ruota e sarai vivo.

ALL WHICH IS BLACK – TUTTO CIO’ CHE E’ NERO

Padre, ti prego! Stai lontano!
Lasciami scappare! Lasciami uscire da questo posto!
Padre, non portarmi a casa!
Lasciami restare nella luce, dove per te non c’è spazio!
Padre, perché sei mio padre?
Dimmi della libertà e della fuga da te!
Padre, sento la corrente.
Padre, aiutami! Sto affogando.
Questo piccolo demone deriva dal mio seme
e tutto ciò che è nero mi appartiene.
Egli è mio.
Madre, dove sei ora?
Questo lago è gelido e sono da solo.
Sono un fantasma senza nome.
Madre, mi senti?
Quella voce che urla è la mia.
Madre, mi hai deluso.
Sto scontando una pena per un crimine che non ho commesso.
Madre! Mi spinge giù.
Madre, aiutami! Sto affogando.
Abortire e rifiutare.
Distruggere e dimenticare.
Uccidere il figlio che non si ha mai avuto.

4 AM BREAKDOWN – ESAURIMENTO DELLE 4 DEL MATTINO

E’ notte.
Si vede l’infanzia se si riesce a penetrare la coltre di pioggia.
L’infanzia che è sempre lì a ricordarmi il dolore.
Ti trascina sempre nel buio.
Ti lascia sempre un marchio.
Ti schiaccia come un acino d’uva
e ti fotte mentre gridi: “Mi stupra!”
Dicono di essere tuoi amici,
ma vieni fottuto senza un senso.
Scuola. Lavoro. Ciò che mangi.
Marcia con i nazisti!
Angelo. Vedi?
Lei non è come dovrebbe essere.
Lei mi dà ogni cosa. (Tu mi dai ogni cosa).
Arrenditi ed entra!
Ragazza cattiva! Lascia che assaggi tutto di te!
Puoi essere la mia bambolina? La mia pornostar?
E’ tutto ciò che vogliono che io voglia tu sia.

AS IT IS – COSI’ COM’E’

Lacrime di fede mi scorrono sul viso.
Uno sguardo nella perfezione.
Un minuto di eternità, in assenza del rifiuto.
La presenza della semplicità.
Osservando ciò che accade,
nella grazia della contemplazione e della beatitudine,
la materia vortica come la corrente
e ricrea questi corpi.
Sembrerebbe costante,
ma questo flusso non passa per restare
tra le sensazioni corporee.
Per quanto vera possa essere la “verità”,
è un cammino di liberazione.
Sii consapevole e lascia che avvenga!
Prova il piacere e il dolore mentre si dissolvono!
Ti dico: non sono qui per restare.
Osserva! Osserva così com’è!
Cerca di fermare la pioggia e tutto sarà vano.
Prova il piacere e il dolore mentre si dissolvono
e affronta le tue resistenze!
Non possono capire chi sei
e nemmeno tu, amico mio.
Sei mascherato come un avatar.
Un mistero di carne e ossa.
Senti la fiducia nella vita che ti ricolma!
Alzati e passa oltre,
come sabbia di spiagge lontane nel vento!
Soffia, ma non è qui per restare.
Chi è questo “tu” che cammina?
E’ stata una tua scelta?
Chi è questo “tu” che parla?
Quella era la tua voce?
Qualcosa di più o qualcosa di meno?
E’ un processo di auto-coscienza.
Niente di più o niente di meno?
Perché noi lo malediciamo o lo benediciamo.

ALL HAIL THE QUEEN – TUTTI SALUTINO LA REGINA!

Inchinatevi!
Vaga per i cieli in una notte senza stelle.
Fantasmi in mezzo ai droni,
alla ricerca di una soluzione definitiva.
Il parassita vede e il parassita sa.
Lei ci troverà e ci salverà tutti.
E’ guerra!
Alzatevi e alzate le mani!
Tutti salutino la regina!
Mettetevi in ginocchio!
Tutti salutino la regina!
Vola con i prìncipi sui venti lunari
e la sua visione è la più vasta di tutte.
Qualunque sia il fardello, chi lo porta fallirà.
Qualunque sia il costo, il gruppo deve prevalere.
Guerra!
Inchinatevi! Tutti salutino la regina!

WHEN YOUR DARKEST HOUR COMES – QUANDO GIUNGE LA TUA ORA PIU’ BUIA

Mi hai voltato le spalle.
I fiori nel deserto aspettano che tu faccia piovere.
Esprimi un desiderio per me!
Non hai mai gridato aiuto prima d’ora.
I tuoi occhi non raccontano storie
dei fantasmi che perseguitano il tuo sguardo
e quando la tua ora più buia giungerà,
io ti farò da guida.
Scendono più lacrime che sudore.
Mi hai sorretto nella mia caduta.
Mi hai creato e sono rinato.
Non ho più paura di sbagliare.
Ci trasformiamo uno nell’altro e io mi trasformo in te.
Rivolgi lo sguardo all’interno e le parole all’esterno!
La porta è stata sbattuta, quindi abbatterò il muro.
Uscirò per arrivare a te e non ti lascerò mai più andare.
Viviamo in un caos controllato.
Il tuo elemento è il fuoco.
Corri con la tempesta!

I STILL HATE YOU – ANCORA TI ODIO

Questa sarà la mia ultima dichiarazione,
ma non sarà l’ultima che ascolterai.
Saranno parole incise nella pietra.
Il più cieco dei ciechi si nasconde in te, amico mio.
L’odio che provo non è mai cambiato e dubito che lo farà.
Quando il mondo è troppo doloroso
tu tieni le palpebre sbarrate
e quindi l’unico mondo che vedi è quello nei tuoi sogni.
Svegliati, figlio di puttana!
Specchio, specchio nella mia testa.
Quanto vorrei che fossi morto!
Sei stato così crudele da sconvolgermi la mente.
Mi uccidi. Ti prego, liberami!
Specchio, specchio delle mie brame.
Mi sai dire quanto in profondità posso cadere?
Finché piango? Finché muoio? O finché vendo la mia anima al diavolo?
Ancora ti odio.
Vaffanculo a tutto ciò che sei!
Tu, fottuto idiota! Fottuta cicatrice!
Il ghigno ebete sulla tua faccia.
Vattene!
La vita che vivi e le bugie che nascondi.
Il gelo che ti tiene al sicuro dalle fiamme.
Tutto mi disgusta. Mi fa schifo.
Come la negazione potrebbe essere una virtù?
Imparare il singolo e il tutto,
quando per il “tutti per uno” non c’è proprio nessuno.
Se l’autunno è uno dei “me”,
allora so che sei tu dentro di me a guardare tutto il resto.
I gesti che facciamo sono l’universo stesso
non più di quanto lo sia io
e siamo tutti fottuti proprio come gli altri.

ONE/ONE/ONE/THREE – UNO/UNO/UNO/TRE

So che abbiamo camminato troppo e troppo lontano,
ma oltre quelle colline si trovano coloro che danzano,
benedetti dalle stelle.
Mi piacerebbe fingere di essere uno di loro.
E’ possibile?
Il mio desiderio è iniziato a 1, 1, 1, 3
e ho capito quanto sono vuoto.
Sono venuto qui per assaggiare una goccia del vostro vino
e forse sarò pronto per il ballo.
I passi sono difficili e i piedi stanchi,
ma forse la danza ci farà volare.
Eppure ancora sono incapace di alzarmi dalle ginocchia,
perché le catene intorno ai mie polsi sono confortevoli, dolci e delicate.
Nessuno ha mai fugato i miei dubbi.
Nessuno mi ha mai dato risposte.
Nessuno può capire l’oscurità che vedo
e nessuno può vedere la luce come me.
Nessuno fa i miei sogni
e nessuno commette i miei peccati a parte me.
Nessuno li ha mai visti a parte te
e so che è così.
Resterò a testa alta come un bambino
e ti chiederò perdono.
Basta con le bugie ora che sento la voce dalle colline!

DIE WITH ME – MUORI CON ME

Galleggio nel buio.
Cado e i sogni vanno in pezzi.
Desidero la luce delle stelle
e osservo il cielo crollare.
Sono prigioniero della gabbia che mi sono costruito.
E’ una gabbia che ho fatto io.
Guardo in alto verso il pianeta della pioggia.
E’ la fine della nostra era.
Non posso farcela da solo.
Non posso sopportarlo da solo.
Quando il mondo giunge alla fine, mi chiedo:
resterai al mio fianco e piangerai con me?
Quando tutto si distrugge,
ho bisogno di sapere che resterai con me e morirai con me.
Mi manca il respiro. Divento come pietra.
Sono inerme. Non lasciarmi solo!
Si battono le voci dentro di me
e mi trattengono dal combattere liberamente,
ma nel tuo abbraccio tacerebbero
e mi lascerebbero dormire.
Nella tua voce sento una canzone rilassante.
Fammi dormire!
Non posso farcela da solo.
Non posso sopportarlo da solo.
(Alla fine tutto ciò che faccio è falso).

THE END OF OUR RIDE – LA FINE DELLA CORSA

Cerca di fissare il momento!
Lei è quanto più vicina al nemico e al muro.
Cerca di respirare attraverso il fumo
e arriva più in alto che puoi,
per resistere alla corrente e sopravvivere alla corsa!
Ringrazio l’onnipotente di non averti mai guardato negli occhi.
Odio le volte che ci siamo separati,
non fisicamente, ma mentalmente.
Potrei uccidere per trovare un modo per toglierti la maledizione,
ma confido nella vita.
Temo che la fine della caduta
sarà la fine della nostra corsa.
Cerca di scappare dal momento!
Egli è più oscuro possibile
pur di assicurarsi che stia vivendo.
Avvolto nei suoi mantelli,
ama le nuvole frammentate
e quando gli baciano la corona
non sa resistere alla corrente
pur di negare la sua corsa.
Cerca di leggere i movimenti
per salvare alcune vite!
Cerca di sorridere nei momenti
in cui la posta in gioco è troppo alta per farsene carico!

LETTERS FROM NEVERLAND – LETTERE DALL’ISOLA CHE NON C’E’

Un secondo di vita tra la nascita e la morte.
Una vita per affrontare i difetti dell’uomo.
Il tuo sonno più triste è quando sei sveglio.
Apri gli occhi e guarda nell’eternità!
Nei vortici del tempo verrai presto dimenticato
e la tua esistenza è come una bugia mai raccontata.
La via più breve per arrivare alla fine dell’universo
è guardare dentro di te.
Tu sei me.
Io sono loro.
Loro sono te.
E’ tutta una questione di cappe e maschere.
Tu sei me.
Io sono loro.
Loro sono te.
La mascherata ha una fine.
Questa è l’isola che non c’è.
Vorrei mostrarti il luogo nella mia mente,
nel profondo della foresta e lontano dal mondo.
Una terra dimenticata che riscopro ogni volta.
Ho sognato l’eternità e sono diventato dio.
E’ lo specchio che mi mostra il mondo.
Il riflesso getta ombre della tua altezza e della tua forma
e stai guardando indietro da dentro il mio corpo.
Sorridi, mentre la vita finisce.

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