SNOW – NEVE
E la neve cadeva.
A molti restava nascosta,
perché noi percepiamo davvero la neve
quando scende in migliaia di fiocchi
e ricopre il paesaggio su cui ci soffermiamo.
Il suo biancore, che tutto trasforma, non lo notiamo,
ma ci opprime o ci piace nel momento in cui essa danza.
Cade dal cielo, si posa a terra e si scioglie.
La neve è come una vita non nata
e ci opprime o ci piace nel momento in cui diciamo che è viva.
Forse la vita umana è proprio come un fiocco di neve
che muore nell’eternità dell’universo.
Prima, o vede la luce che emana la Terra,
o si scioglie anni dopo nel suo dolore.
PERFUME OF WITHERED ROSES – PROFUMO DI ROSE APPASSITE
E le onde sospiravano impotenti,
mentre la riva le divorava.
Le nubi adornavano il cielo.
Così oscuro, ma bellissimo.
Ogni pietra, ogni stelo è parte di un’immagine.
Insieme si intrecciano per l’osservatore,
colui che esamina la natura e la comprende.
Eppure questa immagine apparirà diversa da occhio a occhio,
sebbene essa sia sempre la stessa.
Stregami con il profumo di una rosa appassita,
che in sé è già morta,
ma il cui profumo (e la bellezza) persiste!
Anche se cambia per arrecare piacere o sconvolgere la mente umana,
una rosa appassita sarà spesso in connessione con la tristezza.
Appassire, come diciamo, significa morire,
ma tutto sfiorisce. L’amore e il dolore.
Così affermiamo che appassire significa distaccarsi da qualsiasi dimensione
e che è soltanto una copertura che nasconde la vita nel suo essere.
In qualunque forma l’essere è comunque costante,
sebbene spesso o eternamente rimanga soltanto come ricordo.
Il vero dolore quindi non è l’appassire,
ma il disfacimento dei ricordi.
AMOROUS – APPASSIONATO
L’amore è tutto ciò che provo,
insieme alla paura di perderlo in un giorno.
Sei l’unica ragione della mia vita e delle mie sofferenze.
Trasferisci in te i miei sogni
con i tuoi amabili baci e la tua dolcezza.
Perché mi hai lasciato sommerso nel mio calore
con il tuo sorriso e le tue lacrime?
Con la speranza che hai riposto in me?
Il mio destino avvizzisce con il tuo corpo
e la tua bellezza risplende soltanto nei miei ricordi di te, mia tragedia.
Oh, l’amavo, ma ora non c’è più.
Ora giace nella sua bara
e provo soltanto dolore
quando le chiudo gli occhi spenti.
Verso una lacrima di passione.
Amore, sia questa la mia ultima speranza,
ma non lo permetterò mai.
ETERNAL SLEEP – SONNO ETERNO
Sono l’unico che può capirmi.
Nei miei oscuri sogni,
perché non posso essere come tutti loro? Felice.
La vita è finita.
Che meravigliosa sofferenza!
Il mio sguardo affonda nella delusione.
Il mio corpo è pallido e freddo.
Che il silenzio sbocci!
Non risorgerò mai più nel tuo abbraccio.
Ora, con una mano, mi chiude le palpebre
e mi dà il suo ultimo bacio.
Le sue lacrime sgorgano nella polla del mio sangue.
Tuttavia sono morto con il sorriso,
perché nessuno ha cercato davvero la dolcezza che mi dormiva dentro.
Perché non riesco a sentire l’amore che scorre nelle nostre anime?
Era la paura di non potermi mai innamorare?
Adesso non ci sono più
e nessuno potrà riportarmi indietro.
Ora versate le vostre lacrime!
Ciò che in terra non avete mai fatto per me.
Ora piangono sulla mia tomba.
Piangono soltanto per me.
Mi rattrista la mia incomprensione.
Perché non posso tornare in vita?
Molti mi amavano davvero.
Oh, dolore!
AUTUMN MORNING – MATTINO D’AUTUNNO
Un amore infranto riempie ogni parte del mio corpo.
Troppo tardi abbiamo scoperto i coltelli nei nostri cuori.
Fammi uscire da questa gabbia chiamata “amore”!
Morirei per te,
ma ora sto morendo per la mia depressione.
Non avrò molto da vivere,
perché ho perso la chiave per la porta della tua adorabile mente.
La rigogliosa armonia è dispersa,
ma lo sono anch’io.
Mi sento come una foglia caduta
che appassisce in un amore perduto.
Vorrei immergermi nel mare della tranquillità
e affogare nelle sue acque per provare
ciò che non ho mai provato prima: la libertà.
(Il sonno tanto atteso).
Oh, dipende da qual è l’agonia che si scioglie nel nulla,
ma la bellezza sopravvive.
Mattino d’autunno.
Freddo. Buio e nebbioso.
Suicidarsi in un mattino d’autunno.
Mattino d’autunno.
Rido convinto,
perché non ricorderò più questi momenti stupendi.
Perché sono morto.
