BLOOD IN THE WATER – SANGUE NELL’ACQUA
Il predatore gira intorno alla sua preda
e si avvicina in attesa di fare la sua mossa.
Ha un istinto primordiale che non può essere frenato
e vive per ottenere un altro sacrificio.
Sangue nell’acqua.
L’odore della paura quando la fine è vicina.
Sangue nell’acqua.
Lo sguardo lentamente si fa tagliente.
Si muove per uccidere.
La nave in affondamento comincia a inabissarsi
e al di sotto aspettano denti come rasoi.
Arrendetevi! E’ inutile resistere.
Non avete le forze per impedire il sacrificio.
Sangue nell’acqua.
Non esiste fuga dalle mani del destino.
Sangue nell’acqua.
Non c’è posto in cui scappare.
E’ la fine della storia.
Sangue nell’acqua.
L’odore della paura quando la fine è vicina.
Sangue nell’acqua.
Lo sguardo lentamente si fa tagliente.
Si avvicina.
Intrappolata in una spirale discendente,
l’anima inizia a sanguinare.
Non si può opporsi alla loro fame.
Gli squali cominciano a mangiare.
BEFORE THE DEVIL KNOWS – PRIMA CHE SE NE ACCORGA IL DIAVOLO
Il tempo è un’illusione
e nessuno ne esce vivo.
Assaporate ogni momento!
Alla fine siamo nati per morire.
Posso aver infranto le regole.
Nessuno è perfetto.
Potrei aver adulcorato la verità,
ma alzo il calice al passato
e, qualsiasi cosa ci aspetti più avanti,
spero che andremo in paradiso
prima che il diavolo si accorga che siamo morti.
Ho vissuto come un fuorilegge
e ho bruciato con intensità doppia.
Niente dura per sempre.
Sorridete e tirate il dado!
Il nostro tempo finirà
e al di là della morte
non si può più ingannare il mietitore.
PLAYING WITH FIRE – GIOCARE COL FUOCO
Sotto la luna di mezzanotte veleggiamo,
ormai fuori portata del sole che sorge.
Un’energia magnetica ti spinge.
Un sorriso malvagio. Un ghigno sinistro.
Consumate il vuoto passato!
Voltategli le spalle mentre va in fiamme!
E’ un patto che non possiamo tradire,
firmato e sigillato col sangue.
Giochi col fuoco, arrivato al crocevia.
Giochi col fuoco e i demoni ti aspettano laggiù.
Questi venti perversi non cambieranno la marea.
I tuoi desideri li tieni nascosti nel profondo.
Serviamo le necessità della carne e delle ossa
e il serpente ci muta il cuore in pietra.
Liberate la bestia!
Sfogate il dolore!
Lanciatevi più veloci verso la morte!
E’ un patto che non possiamo tradire,
firmato e sigillato col sangue.
Giocare col fuoco.
L’anima in vendita.
Giocare col fuoco.
Una storia senza tempo.
Giocare col fuoco.
Benzina.
Giocare col fuoco.
Un urlo silenzioso.
UNDERTOW – LA RISACCA
Una pericolosa attrattiva mai soddisfatta.
La collera cresce con la marea.
Proprio sotto la superficie,
tra le correnti sottomarine,
familiari demoni si affilano i denti.
La nave naufragata viene spazzata via
e sospinta fin sulla spiaggia.
La negazione ti spinge sott’acqua,
ma tornerai per avere di più.
Sorgi dal mare in burrasca.
Arrenditi alla marea!
Sei l’ennesimo triste esule.
Alcuni non sopravvivono alla risacca.
Soffochi lentamente.
Sorridi e fai defluire il sangue!
Le ferite del tradimento sanno essere profonde.
Non l’hai vista arrivare.
Hai istigato il passato.
Fatti la tua passeggiata di mezzanotte sui vetri rotti!
PHARMACEUTICAL SUNSHINE – SPLENDORE FARMACEUTICO
Un amore è perduto.
Ce n’è un altro nuovo, in cerca di prede.
Alla ricerca di un modo per anestetizzare il dolore,
il sollievo temporaneo è ormai svanito.
Temo che questo treno marcio sia deragliato,
come un’auto che a tutta velocità si schianta contro un muro.
Mi immergo nello splendore farmaceutico.
Giù. Giù nella rovina.
Sconterò la mia pena fino all’ultimo addio.
Giù. Giù nella vergogna.
C’è qualcosa nell’aria di questa città.
Una consapevolezza tossica che ti arriva fin nelle ossa.
Il crepuscolo diventa notte che diventa alba,
in modo che tutti non dimentichino che camminiamo da soli.
Perseguitati dalle ferite del passato,
le seconde occasioni si trasformano in desideri e poi svaniscono.
Mi immergo nello splendore farmaceutico.
Giù. Giù tra le fiamme.
Sconterò la mia pena fino all’ultimo addio.
Giù. Anneghiamo inutilmente.
Scuse e inganni hanno fatto il loro corso.
Mi dispiace, ma non bastano più.
EYE OF THE STORM – L’OCCHIO DEL CICLONE
I cieli sono anneriti.
Lontano da casa.
La devastazione indurisce il cuore
e non c’è luogo in cui fuggire.
L’inferno rabbioso al di là della salvezza
estirpa la speranza dalla nostra anima.
L’ira si contorce in ogni direzione,
stando nell’occhio del ciclone.
Venti malvagi. Una forza incontrollata.
E’ il sentiero della distruzione.
In quest’ora buia scaliamo le pendici dell’audacia,
ma fingiamo di poter controllare il nostro destino
perché non abbiamo un posto in cui scappare.
L’inferno rabbioso al di là della salvezza
ci strappa la carne dalla ossa.
Gli artigli della sventura arrivano in ogni direzione,
stando nell’occhio del ciclone.
La tenebra mi cala addosso.
Intrappolato in un cerchio di terrore avanzo da solo
e fisso negli occhi il diavolo.
Osservo il cielo,
stando nell’occhio del ciclone.
DARKEST DAYS – I GIORNI PIU’ OSCURI
Nell’ora più buia, prima del sorgere del sole,
la sventura si profila all’orizzonte
e il cimitero mi chiama.
Il veleno mi scorre nelle vene.
Sono spezzato nell’animo
e non posso sfuggire alle mani del destino
attraverso il fuoco della recriminazione.
Da qualche parte tra le righe,
si nasconde nella nebbia il mistero
che cela la chiave dei nostri giorni d’oscurità.
Il castello è in rovina
e i resti del naufragio sono in fiamme.
I venti del cambiamento spirano freddi
nella valle della disperazione.
L’estraneo nello specchio brucia la sua anima miserabile
e sotto la pioggia acida attende di essere trascinato in basso.
Da qualche parte tra le righe,
si nasconde nella nebbia il mistero
che cela la chiave dei nostri giorni d’oscurità.
Da qualche parte tra le righe,
ci si perde in un labirinto.
Nella prigione dell’astio dei nostri giorni d’oscurità.
Il profilo di una lato positivo.
Il sole sorgerà ancora.
Liberati dalla stretta della disperazione!
Ciò che non possiamo cambiare
può essere segretamente benedetto.
La nebbia dell’isolamento.
La forza sarebbe tutto, ma non c’è più.
Si aprono crepe nelle fondamenta
delle connessioni della determinazione.
Circondati dal disagio, non se ne vede la fine.
La cura potrebbe uccidermi
e portare con sé la notte eterna.
Da qualche parte tra le righe,
si nasconde nella nebbia il mistero
che cela la chiave dei nostri giorni d’oscurità.
Da qualche parte tra le righe,
si sviluppano le politiche dell’odio
e si allungano le rugginose catene del vuoto
nei nostri giorni d’oscurità.
THE BITTER END – L’AMARA FINE
Un altro giorno di infinita solitudine.
Un’altra notte da solo a pregare disperato.
Un guscio vuoto tra le fiamme della dannazione.
L’ultimo sipario di un’anima persa nell’infelicità.
I fiori appassiti sulla tomba non si riprenderanno più.
Condividiamo un destino.
Oltre i cancelli, qui da solo, nell’amara fine.
Contorcendosi nella morsa di sfilacciati rancori,
la confusione ti consuma l’anima e ti acceca.
Attraversi i movimenti dell’inedia
e infinite speranze e sogni si seccano come piante rampicanti.
THE DEVIL AND THE DEEP BLUE SEA – L’INCUDINE E IL MARTELLO
Restando all’apice della distruzione,
senza luoghi verso cui voltarsi,
è tempo di prendere una decisione.
Tutti i ponti sono stati tagliati.
Spinto e schiacciato in un angolo,
non ci sono vie di fuga in vista.
Non se ne esce. Non c’è speranza di sopravvivere,
a meno che non ci fermiamo a combattere.
E’ il momento di assumere il veleno.
Si tratta di vuoto o di onestà?
Sono prigioniero tra i disastri.
Tra l’incudine e il martello.
Sto camminando su un filo in alto
e i venti iniziano a soffiare.
E’ una posizione precaria,
ma non mi sfuggirà la presa.
E’ un pericoloso cammino di conseguenze
e non è un percorso facile.
Rinchiuso in un cerchio di fuoco,
nemmeno il cappio mi renderà libero.
SEIZE THE DAY – COGLIERE L’ATTIMO
Il tempo e l’evoluzione passano più veloci ogni giorno
e la sabbia nella clessidra comincia a esaurirsi.
Ci stiamo avvicinando a tutta velocità alla fine,
poiché niente dura per sempre e tutti muoiono.
Il passato è storia.
I ricordi lentamente svaniscono.
Il domani è un mistero,
ma esiste il presente per coloro che sanno cogliere l’attimo.
Inseguiamo l’orizzonte.
Ha il sapore di speranze e sogni,
ma la promessa del domani non è mai ciò che sembra.
Orientiamo questa antica nave
e seguiamo la bussola della nostra anima!
Afferra il timone del destino!
Tienilo stretto e non lasciarlo andare!
Approfitta del momento
prima che il cambiamento si fermi!
Trova il tempo,
perché la fine si avvicina!
E’ già qui.
YOU CAN’T KILL ME CALIFORNIA – NON PUOI UCCIDERMI, CALIFORNIA
Cerco di trovare la mia strada,
ma le regole continuano a cambiare.
Non posso chiudere gli occhi
soltanto perché un cieco guida i ciechi.
Puzza di piscio, ma mi dite che è pioggia.
Potete anche tenervi il vostro prezioso paradiso.
Violata e disintegrata.
I vostri alberi di palma puzzano di merda.
Non puoi uccidermi, California.
Sfodera il tuo colpo migliore!
Non avrai mai la meglio su di me.
Non puoi uccidermi, California.
Non sarò mai il tuo rifugiato in pezzi.
Che bel posto soleggiato,
pieno di persone losche!
Il Governatore Moonbeam*
che vendette una valanga di idiozie sotto il sole.
Un altro giro di volantini.
Bisogna scavare un po’ più a fondo.
A volte mi gratto la testa
e mi domando perché ci perdo tempo.
Sfruttamento e intossicazione.
I vostri papaveri puzzano di merda.
Note: *(Jerry Brown, esponente dei Democratici che è stato più volte eletto governatore della California)
FROM THE ASHES – DALLE CENERI
Sul fondo della bottiglia,
tra le acque basse del rimorso,
prego di non ricordare
e temo di poter dimenticare.
Avrei dovuto accorgermene?
Vendi tutto il tuo dolore!
Acquista tutta la tua fama!
L’orgoglio che prendi a prestito
poi lo ripaghi in vergogna.
Fisso il soffitto, tentando di restare indifferente.
E’ una soluzione contro la disperazione.
Una cura per l’infelicità.
Queste ferite di trasformazione
possono portare prematuramente alla tomba,
ma dalle ceneri della devastazione
un’anima può essere salvata.
STRANGER THAN FICTION – PIU’ ASSURDA DELLA FINZIONE
Tempo fa non ci avrei creduto.
Questa merda viene e se ne va.
Ora però vedo la fredda realtà
e come il futuro uccida il passato.
Il mondo è a rovescio.
Non credo ai miei occhi.
Devo abbattere il diavolo.
Non ci sono compromessi.
La verità è più assurda della finzione.
L’ennesimo incubo tra le notizie.
E’ oltre ogni immaginazione.
Il passato se ne è andato per sempre
e ora i lupi sono arrivati alla porta.
Con gli occhi sbarrati,
ci rivoltiamo uno contro l’altro
in questa favola dei giorni moderni.
In preda alla confusione
è fratello contro fratello senza nessuna utilità.
La verità è più assurda della finzione.
Dimentichiamo cosa pensavamo e ciò che sapevamo!
La verità è più assurda della finzione.
L’ennesimo incubo tra le notizie.
SEAS OF OBLIVION – MARI DELL’OBLIO
Vagando in un’oscurità sconosciuta,
lo spirito in frantumi dei dannati sopravvive.
Nubi minacciose guardano in basso giudicando.
L’oceano è infinito sotto i cieli rabbiosi.
Gustatevi questo dolce dolore!
E’ il momento di ripagare il debito.
Queste acque sono agitate fin dove arriva lo sguardo.
Alla deriva, persi per sempre,
navighiamo nei mari dell’oblio.
Le antiche parole di ammonimento erano chiare
e hanno lasciato migliaia di anime ad affogare.
Non si possono invertire le sabbie del tempo.
La corona decade spezzata.
Il serpente ti trascina in basso
e divora la tua anima.
Una destinazione misteriosa.
Innumerevoli sogni infranti.
Non ci aspettiamo di essere salvati.
Nessuno ascolta le nostre invocazioni.
La stretta del rimorso ci tormenterà per sempre,
anche oltre il confine di questo mondo.
Una sofferenza eterna.
Nessun domani.
Desolazione e disperazione.
Profonda tristezza.
Impossibile rimediare.
Nei mari dell’oblio.
SOLITUDE – SOLITUDINE
Il mio nome non significa niente
e la mia fortuna anche meno.
Il mio futuro è avvolto in un’oscura terra selvaggia.
La luce del sole è lontana.
Le nubi indugiano.
Tutto ciò che avevo non c’è più.
Oh, dove posso andare e cosa posso fare?
Niente mi soddisfa.
I miei pensieri sono tutti rivolti a te.
Te ne sei andata, anche se ti avevo pregato di restare
e non ho mai smesso di piangere da quel momento.
Te ne sei andata.
Il mondo è un luogo triste e sei solo.
Penso che me ne andrò a casa, mi siederò e mi dispererò.
Piangere e pensare. Non faccio altro.
I ricordi mi rammentano di te.
Seas of oblivion
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Maggio 2, 2024
- Categoria dell'articolo:Grunge / Heavy metal / Rock metal
- Commenti dell'articolo:0 commenti
