VERTIGO – VERTIGINE
Trascinami in una buia caverna,
dove l’aria è densa d’insetti!
Toccami con il tuo segreto!
Chiudo gli occhi
e lascio che la vertigine mi invada la mente.
Chiudo gli occhi
e lascio che la vertigine mi distrugga la mente.
Ti seguirò nel regno degli insetti,
dove tumori sbocciano come rose nella terra antica
(e ognuna può essere raccolta).
Giacerò nel terreno acido e disgustoso.
Striscerò con gli insetti
e condividerò la tua malattia.
HOLLOW REFLECTION – VUOTO RIFLESSO
Pensieri profondi estranei alla speranza.
Anni luce di annegamento nel cosmo della solitudine.
Mi sono perso rispetto al tuo mondo
nel labirinto della delusione
e nelle immense sale della notte.
Mi hai visto varcare le stanze notturne?
Mi hai visto entrare nei tuoi fragili sogni?
Visioni violente di una mente spezzata
mi nutrono di illusioni.
Attirami con le tue tenebre
sotto una pioggia di coltelli!
Ti vedo disteso sotto il cielo
tra le rovine di un futuro morente.
Vedi il mio vuoto riflesso?
Percepisci la mia vacuità senza limiti?
Mi sono visto là,
in un improvviso e febbrile istante,
mentre osservavo il tuo corpo senza vita
nel mattino di un gelido futuro.
TRANSCENDENCE – TRASCENDENZA
Il calore è falso nel tuo cuore vuoto
e nascondi la solitudine delle lontane stelle.
Alla tua festa nessuno festeggia,
trascendenza del grigio autunno.
I minuti si perdono nell’oblio
e le nostre voci ammuffiscono.
Il tuo ghigno da impiccato.
La mia anima nelle tue mani.
Mi abbevero al tuo seno,
solitudine del grigio autunno.
Vedo attraverso i tuoi occhi.
E’ il momento di andare.
Vedo attraverso il tuo sorriso.
E’ il momento di andare.
In queste lunghe ore morte
il tempo frequentemente si ferma.
I minuti si perdono nell’oblio
e le nostre voci ammuffiscono.
Vespe annegate galleggiano
nel calice del dolce nettare.
Tutte quelle bellissime falene divorate dagli insetti
nel bizzarro carnevale di un funerale che dura una vita.
Grigio autunno, suona la tua lira per l’ultima volta!
BLACK CARBON SNOW – NEVE NERA COME IL CARBONE
Il sole guarda giù dalla sua alta sfera astrale
e riversa in basso la sua triste luce batterica.
Di questa infezione le ferite del mondo bruciano.
Tutti i nomi viaggiano verso il vuoto
nei campi della neve di carbone.
Dove la gioventù muta in pietra.
Dove corpi e sogni sono materia per la polvere e per il silenzio.
Sotto il cielo frammentato e la pioggia di carbone
osservate il gelido mondo che soffoca i suoi figli
e nasconde i loro corpi sottoterra!
Sotto il terreno infetto,
dove antichi incubi sono ibernati.
Sotto la neve nera come il carbone.
(Dove la gioventù muta in pietra,
sotto la neve nera come il carbone).
QUICKSILVER CLOUDS – NUBI D’ARGENTO VIVO
La mano che reprime tutti i sogni
non potrà mai essere sollevata dalle tue labbra tormentate.
Volava l’infinito dolore.
Mozzava la voce
e lasciava che gli echi si innalzassero
verso quelle oscure nubi lassù,
che odiavano la nostra libertà.
Prima dell’avvento del silenzio definitivo
hai desiderato quel luminoso e liquido fuoco.
L’argento più freddo,
come pioggia purificatrice che ti porta via.
Là nel tuo pozzo,
dove il corpo in frantumi giace,
fisso nel tuo silenzio
e il tuo sguardo riflette il cielo.
Sono lontane e fuori dalla tua portata
quelle nubi d’argento vivo.
HYPERION – IPERIONE*
Grigie nuvole assonnate si spostano nell’etere
e ci seppelliscono sotto il loro peso.
Riempiamo le nostre vene col vino dell’oblio.
Lassù Iperione sorride.
Ricordo il sole nei tuoi capelli.
Il vento sulla tua pelle, discendente del vuoto.
Ora l’incantesimo di meraviglia si è spezzato
tra le pieghe del terreno.
I sognatori sognano la vacuità
e mai s’infrange il silenzio della notte.
Note: *(Nella mitologia greca è il titano associato all’est e quindi al sorgere del sole)
THE DESTROYING ANGEL – L’ANGELO DISTRUTTORE
Bianchi fiori ammuffiti ti decorano la pelle.
(Deterioramento dell’anima. Ti sento cantare).
Le mie arterie squarciate scorrono nel tuo sonno.
Conducimi all’asfissia nei candidi campi di amanite*!
Attraverso il dolce sonno della narcosi
e nelle stanze sbarrate della paranoia!
Luci da altri mondi brillano nella tua bocca spalancata,
nell’abbraccio di colui che tutto assorbe.
L’angelo distruttore.
La porta sul futuro è chiusa.
La fragile realtà cede.
Ti sento cantare la canzone di un futuro mancato.
Cado nel buco nero dei tuoi occhi,
giù nel profondo spazio Teta**
e brucio tra le sfere di milioni di soli
fino alle pianure della mia mente.
Dove le ombre sussurrano
nel più oscuro spazio Teta.
Dove l’incantesimo del tuo tocco distruttivo
è stato lanciato grazie alla più sopraffina matematica.
Dove l’universo soffoca tra le tue mani nocive.
Angelo distruttore, divora i miei pensieri!
Asfissia e amanita.
Narcosi e paranoia.
Note: *(Fungo velenosissimo)
**(Ottava lettera dell’alfabeto greco che nell’antichità era simbolo di morte)
HALO OF FLIES – AUREOLA DI MOSCHE
Tutta la brava gente per le strade
venne ad assistere al miracolo della morte.
Tutti i bambini erano là
a respirare l’aria immonda
e sorridevano alla morte nella loro infantile gloria.
I loro occhi brillavano di luce e di ingenuità.
Le mosche volteggiavano come una nera aureola
su corpo dell’eroe trucidato.
Qualcuno ha detto che eri così bello
con quel buco in testa.
Le strade diventarono una tomba sigillata
ricolma del tuo silenzio
e la muffa tracciava disegni
sulla superficie dei tuoi occhi spenti.
Le tue mani ancora erano tese verso il cielo azzurro.
“La vita è un breve dramma
per il divertimento dei veri padroni
e imparerai a disprezzare la tua razza,
poiché, quando morirai,
noi cammineremo sopra di te”.
OPHELIA – OFELIA
Alla lunga ti ho perso
e mi sono chiuso in me stesso,
poiché niente di ciò che potevi dire
avrebbe potuto sfiorarmi.
C’è qualcosa che hai detto.
Non ricordo le parole.
Qualcosa a proposito della costernazione.
Non sapevo cosa rispondere.
Ho perso la tua voce nel vuoto di un momento
e ti ho vista scendere tra le nere onde tumultuose.
Il tuo abito da sposa è sepolto sotto il muschio
e io ho indossato la mia colpa.
La corona della mia vergogna.
Ho preso le mie pillole.
Tu non ci sei più.
Le pareti si sgretolano e il mondo scivola via.
Quicksilver clouds
- Autore dell'articolo:Federico
- Articolo pubblicato:Agosto 29, 2024
- Categoria dell'articolo:Dark metal
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