Blood eclipse

STORM NEVER RESTS – LA TEMPESTA NON RIPOSA MAI

Ancora una volta spettri tormentosi entrano nei miei sogni
e costruiscono una prigione dentro di me.
Grande e lugubre.
Piena di echi caotici e di eterne ferite.
Di urla e di azioni irreversibili.
Un vortice di ombre turbolente,
in cui la luce del sole è soltanto un ricordo.
Desidero il silenzio e anelo la pressione.
Riempi questa stanza di acqua nera!
Che il suo peso uccida gli echi!
Vorrei soltanto un istante di lucidità.
Ho aspettato così a lungo!
La quiete mi troverà?
Spirito del silenzio, ti prego ancora.
Scaccia gli spettri dalla mia mente!
Libera il mio cuore dalle gelide raffiche!
Senza di te la tempesta che ho dentro non riposerà mai.
La tempesta non riposa mai.

GOD OF OBLIVION – DIO DELL’OBLIO

Scendo in caduta libera nel buco nero
dove l’aldilà non trattiene ricordi.
Afferro il calice riempito di materia nera.
Il sapore è amaro.
Come polvere fluttuo attraverso il tempo e lo spazio.
L’illuminazione è alla fine di questo eterno avvitamento?
Sfido i limiti della follia
e rido delle leggi della gravità,
mentre levito in questo sconfinato infinito.
E’ la bocca dell’abisso che mi sta inghiottendo.
Non cerco alcuna sapienza, né ragione.
Vorrei soltanto dimenticare tutti questi giorni pieni di rimpianti.
Precipito nel vuoto del tempo
in questa spirale discendente, sempre più giù.
Non si torna più indietro
quando si affonda nel nero più scuro.
Il pentimento taglia come un rasoio.
La mia lingua brama ancora la materia nera,
mentre mi deformo oltre l’orizzonte degli eventi.
Il calice trabocca e il liquido si versa.
Sono diventato il dio dell’oblio.
Non cercavo alcuna sapienza, né ragione.
Non mi serve più pentirmi.
Gli occhi sono rovesciati all’indietro.
E’ la fine della mia discesa.
Catarsi.

MERCURY MOON – LUNA DI MERCURIO

Non ho mai imparato ad amare la tua luce.
C’è qualcos’altro che riempie il mio cuore
con un richiamo di serenità.
Qui in queste terre desolate ho trovato la mia casa.
Lontano da qui tutti i miei sogni
giacciono sotto la ruggine del tempo.
Sono sotto una luna di mercurio
e lascerò che mi riversi addosso il suo argento.
Questo è il mio posto, non sotto il sole
e quando il veleno mi riempirà,
tornerò a respirare ancora.
Sotto cieli venefici e il gelo pungente
vago nel buio verso colei che emette quel bagliore impuro.
Ho scelto di seguire questo sentiero.
Questa lugubre strada.
E’ soltanto per me
e nessuno mi seguirà fin dove la luna emana la sua luce.
Purificami col veleno!
Guidami sulla via verso le stelle!

ON THIS HILL I WILL DIE – SU QUESTA COLLINA MORIRO’

Mi sono abituato a descrivere il ritratto
di un uomo di molto inferiore.
L’immagine di me stesso
e di tutte le paure che provo.
A questa figura monocromatica
ho promesso di restituire tutti i colori.
Questo è il quadro della mia vita
e sarò il solo ad apporci la firma.
Ho costruito la cornice e ho scelto le ombre.
Non mi piegherò a nessuno.
Su questa collina morirò.
Non importa la resistenza che troverò.
Verrà fatta la mia volontà
e su questa collina morirò.
Dimorerò tra le ombre profonde
o risplenderò di una luce brillante?
Il chiaroscuro per guarire e trasformarsi
in un loto nella notte.
E’ il momento di sorgere.
Di elevarsi e di rifulgere.
Di essere il punto focale della mia realtà.
L’armonia.

BLOOD ECLIPSE – ECLISSI DI SANGUE

Questo terreno è brullo e non vi cresce frutto.
Non c’è nulla da raccogliere.
In questo regno, austero e triste,
camminiamo in mezzo ai nostri morti.
I nostri piedi sono bagnati del loro sangue
e come un branco di lupi procediamo.
La disperazione qui non ha significato
e il conforto è soltanto una parola.
Non c’è mare che potrebbe riempirsi con tutto questo sangue
e nessun precipizio talmente profondo da assorbire la nostra caduta.
I corpi celesti si allineano.
E’ l’eclissi di una stirpe malvagia.
E’ l’eclissi di sangue.
Radunatevi e osservatela sgomenti,
mentre la nostra costante compagna assume nuova forma!
Eclissi di sangue.
Dissolta è la sua ombra argentea.
Una luna rossa in maschera.
Danzate sotto il suo bagliore!
Dimenticate le vostre pene!
La notte brucia facendo avvampare le sfere.
Con ammirazione la vediamo sorgere.
Occhi cremisi verso il cielo carbone.
Un pallido specchio argenteo,
ora semplice riflesso della Terra.

VIRTA – ENERGIA

Riesci a udire il silenzio?
E’ scomparso.
Ne ho soltanto il ricordo che riecheggia.
Sono giunto da un flusso di potere e libertà,
in cui ho camminato per l’eternità.
Ricordi la luce delle stelle?
Mi perdo nel loro splendore
quando l’ombra prende il sopravvento.
Sono giunto da un flusso di potere e libertà
e il rancore mi ha allontanato da lì.
Sono prigioniero della corrente della rabbia e dei suoi confini
e non riesco ad andarmene da qui.

COLOSSUS – COLOSSO

Nessuna corona è pesante abbastanza.
Non c’è oro sufficiente da gettare.
Il terreno si sbriciola sotto i miei passi
e dalle sue crepe risorgerò.
Sono nato da una goccia di sangue.
Creato senza compassione.
Sono l’ultimo respiro
e non scendono lacrime dai miei occhi.
Desidero il sangue.
Desidero la creazione.
Sommergerò la superficie dei mari
e inciderò il mio nome nella pietra.
Sono il fuoco
e brucio come la stella più potente.
Quando tutto muta in nero,
sono l’unico che rimane a risplendere.
Sarò il suolo da cui mi alzerò e prolifererò
e tra le mie braccia finalmente riposerete e vi perderete.
La mia ombra è colossale
e la allungherò su di voi.
Desidero il sangue.
Sono il fuoco
e brucio come la stella più potente.
Quando tutto muta in nero,
sono l’unico che rimane a risplendere.
Solo e immortale.
Infinito ed eterno.
La prima luce quando si apre l’alba.
Sono colui che risplende.

SUPERNOVA – SUPERNOVA

(Una bagliore solitario).
Un bagliore solitario senza fine
oltre le immense tombe del tempo.
Nessuno là ascolterà il tuo lamento,
mentre verranno forgiate catene così resistenti.
Come un’esplosione vorresti diffonderti
per riempire il vuoto di un fuoco inestinguibile.
La vacuità trabocca.
Giganti si scontrano.
Giunge la fine del nero infinito.
Chi può ricordare ciò che nessuno ha mai visto?
Qual è il titolo di un racconto senza storia?
Il nucleo ferreo risplende di luce
e le catene si slacciano.
Per ere il tuo nome verrà proclamato
attraverso l’infinito nero.
Cadi in rovina e vieni dimenticata.
Vieni dimenticata o liberata?
Vieni liberata o sei evasa?
Via dalle ombre.
Lontana dalla tua ombra.
Chi può ricordare ciò che nessuno ha mai visto?
Qual è il titolo di un racconto senza storia?
Troppo lontano ti sei spinta,
affondando nella clessidra.
Mai vista. Mai esistita.
Brucia tra le fiamme.
Tutti gli sguardi sono su di te.

VENDETTA – VENDETTA

Ti ho visto nei miei sogni
nella forma di una fragorosa nube di fumo.
La vendetta mi è stata promessa come parte dell’accordo
di riprendermi ogni cosa.
L’omicidio è la mia soluzione per la pace.
Per anni mi ha tormentato
e il tempo si allunga all’infinito.
La vendetta sarà in grado di farmi provare qualcosa
e di farmi vedere oltre l’oscurità?
Il fine giustifica i mezzi?
Non c’è liberazione.
Sei sempre lì ai margini.
Anche se un’ombra sta esitando, ti cancellerò.
Vattene e insegui qualcun altro!
Trovati un altro da importunare!
No! Non ti permetterò di vincere questa battaglia,
quindi non ti scomodare!
Mi opporrò alla tua avidità,
come fossi l’ultimo bagliore di speranza.
Non mi manipolerai mai più.
La vendetta inizia ora
e sei il primo della lista.

VALE OMNES (KAIKKI KUOLEE) – ADDIO A TUTTI (TUTTI MUOIONO)

Mi allontano da te e da me stesso.
Tremo e lentamente vado in pezzi.
Sono gli scenari di questa situazione.
Non ho più sogni da perseguire.
Soltanto ore infinite in cui soffrire.
Sto svanendo e perdo la mia identità.
Le promesse che mi hai fatto.
Guarda come si realizzano!
Cantami una ninnananna
e placidamente fammi affondare nel sonno!
Melodie sedative.
La soluzione finale.
Nel silenzio perdonami!
In questi terrificanti corridoi sono prigioniero di pareti urlanti
e c’è soltanto una via d’uscita.
Nel silenzio canta per me!
Quando l’ultima eco si affievolisce,
vedo la strada davanti a me
che si snoda in una notte senza fine.

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